• Morgan, proporrò la musica nel Codice dei beni culturali

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    (ANSA) – MILANO, 16 NOV – “Io vorrei occuparmi di musica,
    quello che so bene. Vorrei divulgare”. E “innanzitutto voglio
    mettere la musica nel Codice dei beni culturali, perché non
    esiste per adesso: qualunque operazione si voglia fare bisogna
    partire dall’inserire la musica come materia di tutela artistica
    del patrimonio italiano. Da lì si parte: è dal 2004 che non si
    aggiorna il Codice. Questo potrei farlo”. Lo ha detto all’ANSA
    il cantautore Marco Castoldi, in arte Morgan, riflettendo su un
    suo possibile ruolo istituzionale, a margine dell’inaugurazione
    della mostra ‘Jo Endoro. Il miracolo della scultura ovvero Being
    Nothingness’ a Milano.
        Il sottosegretario della Cultura, Vittorio Sgarbi, “mi
    proporrà come opera d’arte vivente, è la prima volta, dice che è
    un modello giapponese” ha scherzato. “Al di là che sia io o no,
    è importante che l’artista vivente sia tutelato. Perché un Paese
    che ha degli artisti funzionali, che sono valorizzati, è un
    Paese forte”. È importante, per Morgan, che ci sia qualcuno che
    pensi anche “agli artisti vivi e non solo agli artisti morti”.
        Il musicista si è detto disponibile anche per un ruolo in
    collaborazione con il ministero dell’Università. “La cultura
    prende molti settori, non solo il ministero della Cultura, e
    soprattutto il ministero dell’Università e dell’Istruzione, è da
    lì che parte il viaggio culturale dell’individuo” ha concluso.
        (ANSA).
       


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