Morto Luciano Scozzai, il poliziotto ‘infiltrato’

Apr 29, 2022

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    (ANSA) – TRIESTE, 29 APR – Di lui raccontano episodi alla
    Serpico: un poliziotto senza paura, spregiudicato se necessario.
        Soprattutto, il suo nome rimbalzò sulle cronache nazionali negli
    anni Novanta perché fu il primo poliziotto infiltrato in una
    organizzazione criminale. O almeno, così la raccontano, e se non
    fu il primo sicuramente è stato uno dei primi e tra quelli che
    meglio ha operato. Luciano Scozzai, morto la notte scorsa a 80
    anni all’ospedale di Cattinara, grazie a quelle sue azioni di
    inserimento celato, dopo due anni sgominò una organizzazione
    turco-calabrese, facendo arrestare oltre 50 persone.
        Scozzai era nato nel 1942 a Tirana quando l’Albania era
    occupata dal regime italiano, ma presto si trasferì con la
    famiglia in Friuli Venezia Giulia. Entrato giovanissimo in
    polizia era presto riuscito a far parte della Squadra Mobile
    della Questura di Trieste, praticamente finendo per
    rappresentarne la storia, sotto la guida di Sergio Petrosino e
    Giuseppe Padulano (che diventerà Questore anni dopo). Infine
    diresse la Mobile per circa venti anni costituendo un gruppo
    affiatato ed efficace. Poi, fu trasferito a Bari, alla Direzione
    Investigativa Antimafia.
        Chi lo conosceva lo ricorda alla guida di un Maggiolino
    cabriolet o al manubrio di una Guzzi V7 nera. Mezzi propri ma
    che, se necessario, utilizzava anche per lavoro. (ANSA).
       


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