• Mosse di Putin affondano la Borsa di Mosca. Corrono gas e petrolio

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    Nuovo crollo della Borsa di Mosca dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato la mobilitazione parziale del Paese e ha promesso che userà tutti i mezzi per difendere il Paese. L’indice Moex, che ieri aveva perso l’8,8%, oggi è sprofondato fino a un massimo del 9,6% in avvio di contrattazione per poi recuperare un po’ di terreno e limitare le perdite al 5,4%.

    Si impenna il prezzo del petrolio con il Wti e il Brent che salgono di circa il 3%, rispettivamente, a 86,4 a 93,4 dollari al barile. A far schizzare le quotazioni del greggio è stato il discorso del presidente russo, Vladimir Putin, che segna un’escalation nella guerra in Ucraina, con il rischio di nuove turbolenze sulle forniture globali di energia.

    Il prezzo del gas ritorna sopra i 200 euro al megawattora mentre il presidente russo, Vladimir Putin, chiama la Russia alla mobilitazione parziale per far fronte alla guerra in Ucraina.

    Borse europee deboli in avvio, demoralizzate dal discorso del presidente russo Vladimir Putin, che ha chiamato il Paese alla mobilitazione parziale, e in attesa della decisioni della Fed sui tassi, che rischiano di soffocare l’economia nel tentativo di domare l’inflazione. Francoforte cede lo 0,6%, Parigi lo 0,5% mentre Londra e Milano riescono a tenere la parità, in rialzo, rispettivamente, dello 0,2% e dello 0,4%. Poco mossi i future su New York. Le parole di Putin, che ha minacciato il ricorso a ogni mezzo nella sua guerra con l’Occidente, hanno surriscaldato i prezzi dell’energia.

    Male invece l’euro, che sconta la forza del dollaro, con cui scambia a 0,99, e l’escalation in Ucraina, con i rischi connessi per l’economia del Vecchio Continente. Calano invece i rendimenti dei titoli di Stato con il Btp che flette di 6 punti al 4,11% mentre lo spread con il bund è sostanzialmente invariato a 226 punti base. A Piazza Affari corre Leonardo (+6,2%) con Tenaris (+3,2%), Unicredit (+2,5%) e Tim (+2,7%) mentre arrancano Mps (-3,6%), Moncler (-1%) e Recordati (-1%).


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