Mostre: Dante e ‘Un splendor mi squarciò ‘l velo’ a Parma

Nov 18, 2021

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    (ANSA) – PARMA, 18 NOV – Una grande mostra, due percorsi
    monografici paralleli se pur fisiologicamente congiunti, la
    scoperta delle Scuderie Ducali appena restaurate e rese sede
    espositiva della Grande Pilotta. È quanto la direzione del
    Complesso monumentale della Pilotta di Parma propone, dal 20
    novembre al 13 febbraio, nell’ambito del progetto ‘Dante e la
    Divina Commedia in Emilia-Romagna’, un percorso diffuso che
    valorizza il patrimonio dantesco di 14 biblioteche e archivi
    storici in cui l’autore della Commedia, dopo l’esilio, trovò la
    sua seconda patria. Il titolo del progetto – ‘Un splendor mi
    squarciò ‘l velo’ – tratto dal trentaduesimo Canto del
    Purgatorio, ha ricevuto il patrocinio del comitato per le
    celebrazioni Dantesche. È l’apporto della Nuova Pilotta voluto
    dal direttore Simone Verde e di fatto chiude i festeggiamenti in
    onore del sommo poeta nel 2021.
        A prefigurare il contenuto della mostra sono le due citazioni
    del sottotitolo, “il codice 3285” e il nome di Scaramuzza. Il
    codice è uno dei maggiori tesori della Biblioteca Palatina,
    capolavoro già appartenente ai Danti del Cento e riconosciuto
    come una delle più antiche trascrizioni della Commedia dantesca
    (risale ai primi del ‘300), dotato di uno straordinario apparato
    decorativo. La seconda citazione è riferita all’artista parmense
    Francesco Scaramuzza, che eseguì i dipinti murali con tecnica ad
    encausto a freddo tra il 1841 e il 1857, per impreziosire con la
    sua opera la Sala Dante della Biblioteca Palatina, che conserva
    la raccolta di manoscritti, incunaboli ed edizioni rare
    dantesche, passione e vanto della ducea di Maria Luigia
    d’Asburgo. Questo incarico diede spunto al pittore per
    un’ulteriore impresa: illustrare l’intera Divina Commedia e già
    nell’anno del centenario, il 1865, a Firenze vennero esposte le
    sue tavole riguardanti l’Inferno. Nel 1876 Scaramuzza finì di
    illustrare l’intera Commedia, in tutto 243 cartoni a penna, che
    sono l’oggetto dell’esposizione a lui riservata alle Scuderie
    Ducali. (ANSA).
       


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