Musk smaschera la sinistra. Renzi: “Invece di ironizzare…”

Apr 29, 2022

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    L’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk anima il dibattito della politica e Matteo Renzi questa mattina ha condiviso un post dell’imprenditore americano sull’evoluzione dell’ideologia di sinistra.

    “È polemico, istrione, imprevedibile, certo – ha twittato il leader d’Italia Viva – . Ma questo tweet interroga la politica della sinistra riformista più di mille convegni. Bisognerebbe parlarne anziché ironizzare”. Musk ha condiviso una sorta di grafico sul riposizionamento idealistico e valoriale della sinistra. Un’immagine rappresentativa in cui, oltre ad essere evidenziata l’estremizzazione della parte politica in oggetto, viene spiegato come una persona moderata non possa che considerarsi molto distante, oggi, da un’area che è passata dall’essere soltanto “liberal” all’essere anche “woke”.

    Si pensi, a titolo esemplificativo, al tema della cancel culture, che è nata nei college americani post-sessantottini e che ha l’ambizione di seppellire, passo dopo passo, la cultura occidentale. Chi non condivide la cancel culture può trovarsi costretto a distanziarsi molto da sinistra, dove quella sottocultura è pervasiva. Il grafico lascia anche intendere come non sia la persona moderata a volersi allontanare dalla sinistra ma come sia stata quest’ultima, modificando la visione del mondo ed accentuando alcuni caratteri, a prendere di netto le distanze da un centrista.

    “Dieci anni fa – scrive un utente commentando il cinguettio originario di Elon Musk – mi sarei definito progressista perché credevo nell’uguaglianza e nel non essere uno str**** per le cose banali ora mi considero moderato perché credo nell’uguaglianza e nel non essere uno str**** sulle cose banali”. L’imprenditore americano, che ha da poco annunciato di aver acquistato Twitter, ha replicato scrivendo “same” e rivelando quindi di aver percorso la medesima parabola.

    C’è anche chi critica. “Non c’è niente di nobile nell’essere centristi. È uno spazio di privilegio ambivalente che esiste solo per coloro per i quali i cambiamenti e le sfide politiche ed economiche hanno scarso impatto sulla propria vita”, fa presente un altro utente, mettendo in discussione la schematizzazione pubblicata da Musk.

    Nel frattempo, sempre a sinistra, continuano ad interrogarsi sui possibili effetti del cambio di proprietà di Twitter. Il fatto che alcuni esponenti progressisti, tra commentatori e non, abbiano annunciato l’intenzione di abbandonare il social network, sembra avvalorare la tesi di Musk sull’evoluzione massimalista di quell’emisfero politico.


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