Myrta Merlino, anche di domenica racconto l’Italia

 (ANSA) – ROMA, 14 NOV – “L’idea mi frullava in testa da un sacco di tempo: dissodare la terra vergine della domenica, che su La7 è ‘spenta’ finché non arriva Giletti, e plasmarla a mia immagine e somiglianza. Ma finora non ne ho avuto la forza. Poi, proprio durante questo periodo così complicato, tra messa in onda in smart working, autori in quarantena, mi sono chiesta: se non ora, quando?”. Consolidata l’esperienza del mattino con L’aria che tira (“Era una specie di fossa delle Marianne, siamo partiti all’1.7% di share ma ormai tocchiamo il 7%”), Myrta Merlino è pronta a presidiare la domenica pomeriggio con ‘L’aria di domenica’, in onda dal 15 novembre dalle 14 alle 16 sull’emittente del gruppo Cairo Communication.
    “Sento l’urgenza di restare accanto alle persone, di aiutarle proponendo chiavi di lettura, di riflettere insieme” spiega all’ANSA la giornalista, autrice e conduttrice, nata a Napoli 51 anni fa. “Usciremo dal ritmo tambureggiante delle notizie quotidiane e ci prenderemo più tempo: io stessa voglio sedermi, rilassarmi, prendere il caffè con la gente a casa, chiedere com’è andata la settimana, quali timori e preoccupazioni gettano un’ombra sulla quotidianità. Mi piacerebbe pormi come un’amica, una confidente, cercare di capire con il cuore e con il cervello cosa ci accade intorno, rimettere in fila i fatti e guardare alla nuova settimana che ci aspetta”. Le persone, del resto, vogliono essere ascoltate: “Da quando ho aperto l’indirizzo di posta elettronica dilloamyrta@la7.it ho ricevuto 80mila mail, con storie che a volte tolgono il fiato: in un momento in cui il Paese è preoccupato, spiazzato, sfinito, dobbiamo tenerci stretti gli uni agli altri”.
    Nel nuovo appuntamento Merlino coinvolgerà anche “Gerardo Greco, che farà il punto su questioni di sanità, economia, politica, proponendo una sorta di ‘schedone’, e Vauro, con la sua matita graffiante. E poi avremo due ospiti d’eccezione, due persone diversissime: Claudio Amendola, il ‘Cesaroni’, il vicino di appartamento, che si collegherà da casa raccontando il suo punto di vista e le sue preoccupazioni, è un amico che ho scelto per la sua grande capacità di aderire ai sentimenti di questo Paese; e Mario Monti, l’uomo del rigore, che da premier ha affrontato un’altra grande crisi. Percepito come algido, severo, in questi anni ha dimostrato però una grande ironia: ci darà il suo parere sulla gestione dell’emergenza collegandosi anch’egli dal tinello di casa a Milano, dove magari si affaccerà anche la moglie Elsa”.
    Dal divano Merlino proseguirà così quel “grande racconto italiano” che considera il suo “pane quotidiano. La concorrenza? Siamo meno strutturati delle altre proposte della domenica, ma ci arriviamo forti dell’esperienza che ci ha visto raccontare quello che succede dal lunedì al venerdì e pronti a dare spazio a storie che magari non c’è stato il tempo di approfondire. Non abbiamo particolari ambizioni: La7 ha voglia di esserci, senza lasciare solo il suo pubblico di affezionati”. Su Rai1 a quell’ora c’è la corazzata Domenica in con la Venier, su Rai3 Annunziata con ½ h in più: “Per Mara è un mostro sacro, Lucia non ne parliamo, e poi sono entrambe care amiche. Le ho chiamate e ho spiegato: ‘ragazze, io ci provo, senza darvi fastidio’. E con mia grande gioia mi hanno risposto: ‘fai benissimo’, in bocca al lupo. Le donne sanno essere solidali”.
    Tra gli ospiti della prima puntata, Eugenia Carfora, la preside di frontiera del Parco verde, a Caivano, “che porterà la storia meravigliosa di un posto in cui la scuola ti salva la vita”. Ogni domenica ci sarà spazio per un’intervista politica, per un approfondimento sulla pandemia (“mi piacerebbe ospitare medici con una ‘visione'”), per lo spettacolo, la musica, il teatro e il cinema in disarmo forzato.
    E la vita privata? “La paura c’è di non reggere. Ho un amore meraviglioso e tre figli per cui sono in ansia: due sono tornati dall’estero, una sta ancora fuori, vanno seguiti. Non so – sospira – come arrivo a Natale. Ma credo molto in questo nuovo progetto: restare vicini alle persone è un impegno che devo alla mia coscienza”. (ANSA).
   


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