Navalny: media, ‘si è quasi del tutto ripreso e ricorda’

MOSCA – Il sito web The Insider, citando fonti anonime, sostiene che l’oppositore russo Alexiei Navalny si sia quasi completamente ripreso dopo il probabile avvelenamento in seguito al quale è stato in coma per oltre due settimane. Secondo la testata, che ha riportato della ripresa di Navalny assieme al settimanale tedesco Spiegel e al giornale investigativo online Bellingcat, Navalny è capace di ricordare gli eventi fino al momento in cui ha perduto conoscenza. “Le sue condizioni di salute sono migliori di quanto uno potrebbe aspettarsi in una tale situazione”, scrive The Insider.Navalny “ha di nuovo preso completamente coscienza”, scrive lo Spiegel on line. Il dissidente russo ricoverato allo Charité di Berlino, in seguito a un avvelenamento, ricorda bene nei dettagli il momento del suo collasso a bordo dell’aereo, che lo avrebbe dovuto riportare a Mosca da Tomsk. I controlli di sicurezza sono stati rafforzati, per timore di eventuali nuovi attentati, scrive anche il magazine, sottolineando che le affermazioni del dissidente russo potrebbero mettere in difficoltà chi lo voleva morto.

Intanto il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, afferma che l ‘avvelenamento dell’oppositore russo è stato probabilmente orchestrato da “alti funzionari” del governo russo. Ma Mosca respinge al mittete le accuse: “Abbiamo ascoltato la sua dichiarazione. Siamo interessati a scoprire le cause dell’incidente. Riteniamo che qualsiasi collegamento diretto o indiretto e accenno al coinvolgimento di rappresentanti ufficiali russi in questo incidente sia inaccettabile e a priori errato e distorca la realtà”, ha affermato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Peskov aggiunge che la Russia è “pronta” a cooperare a livello internazionale e con Berlino sul caso: “La Russia – ha detto il portavoce – sta cercando un’interazione con la Germania, sta cercando uno scambio di informazioni ed è pronta a questo scambio”. “Sfortunatamente al momento non vediamo nessuno passo reciproco da parte dei nostri colleghi tedeschi”. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov afferma a sua volta che se per “cooperazione” i Paesi occidentali, cioè Germania e Stati Uniti, intendono che la Russia deve dichiararsi “colpevole”, ciò dimostra solo che “si pongono al di sopra della legge e degli altri, perché tutti sono uguali, ma loro sono più uguali degli altri, e quindi ciò che dicono dovrebbe essere dato per scontato”. Sconosciuti hanno picchiato un attivista dell’oppositore russo Alexiei Navalny a Celiabinsk, nella zona degli Urali.


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