‘Ndrangheta: arrestato boss latitante Domenico Bellocco

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 13 NOV – Era latitante dal novembre
2019 quando è sfuggito all’operazione Magma. A distanza di un
anno è finita la fuga di Domenico Bellocco, esponente di spicco
dell’omonima famiglia mafiosa di Rosarno, attuale reggente della
cosca. Coordinati dal procuratore di Reggio Giovanni Bombardieri
e dall’aggiunto Gaetano Paci, i finanzieri del Goa e i
carabinieri “Cacciatori di Calabria” lo hanno arrestato in un
casolare di Mongiana, in provincia di Vibo Valentia. Ricercato
per associazione di stampo mafioso e narcotraffico, il
latitante, di 44 anni, al momento dell’arresto aveva dei
documenti falsi.
    Alla sua cattura si è arrivati perché, nell’ambito
dell’operazione “Tre croci”, i finanzieri del Gico hanno
raccolto questo pomeriggio elementi utili alla localizzazione
del ricercato. Elementi che convergevano le risultanze di
specifiche attività investigative condotte dal Nucleo
investigativo dei carabinieri di Reggio Calabria.
    Bellocco era sfuggito all’ordinanza di custodia cautelare
emessa nei suoi confronti dal gip Antonino Foti su richiesta
della Direzione distrettuale antimafia. Si trattava di
un’inchiesta che ha consentito ai pm di stroncare la cosca
Bellocco e le sue articolazioni operanti nel centro e nord
Italia.
    L’indagine era partita dal sequestro, avvenuto nel 2016, di
quasi 400 chili di cocaina che era stata gettata in mare
dall’equipaggio di una motonave a bordo della quale c’era un
soggetto che le indagini hanno accertato essere in contatto un
uomo legato alle cosche di Rosarno il cui promotore, secondo i
pm, era proprio Domenico Bellocco. Stando all’inchiesta, il
latitante coordinava le operazioni di importazione di ingenti
quantitativi di sostanza stupefacente giunti in Italia
attraverso il porto di Gioia Tauro.
    Nei confronti di Bellocco, ci sono anche le dichiarazioni dei
pentiti Salvatore Albanese e Giuseppe Tirintino. I due
collaboratori di giustizia lo indicano come uno dei soggetti che
hanno ricevuto dallo zio capo cosca Umberto Bellocco
l’investitura a reggente della cosca. Adesso è stato portato nel
carcere di Vibo Valentia. (ANSA).
   


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