‘Ndrangheta progetta attentato a Gratteri, allarme servizi

Mag 6, 2022

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    (ANSA) – CATANZARO, 06 MAG – I clan della ‘ndrangheta
    calabrese hanno manifestato l’intenzione di “fare saltare in
    aria” il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. E’ quanto
    scrive Il Fatto Quotidiano riferendo di una segnalazione
    proveniente dai servizi segreti di un Paese straniero che
    avrebbero intercettato una comunicazione in tal senso.
        L’informativa secondo cui le cosche starebbero progettando un
    attentato in grande stile ai danni del magistrato che mercoledì
    scorso il Csm non ha nominato a procuratore nazionale antimafia
    e antiterrorismo preferendogli Giovanni Melillo, è stata
    secretata e trasmessa ai servizi italiani. La comunicazione
    risalirebbe ad alcune settimane addietro ed è rimasta finora
    riservata solo agli ambienti investigativi. I soggetti
    intercettati e interessati al progetto apparterrebbero alle
    famiglia di ‘ndrangheta più direttamente danneggiate dalle
    indagini di Gratteri non solo in Calabria ma anche in Sudamerica
    e negli Stati Uniti. Secondo quanto riporta il quotidiano “l’attentato si sarebbe dovuto consumare lungo il tragitto che
    collega l’abitazione del magistrato e il suo ufficio”. Gli
    apparati di sicurezza hanno immediatamente informato il
    Ministero dell’Interno tant’è che stata rinforzata con
    l’aggiunta di altre tre autovetture blindate una delle quali è
    fornita di “bomb jammer” per inibire, al passaggio di Gratteri e
    degli agenti che lo tutelano, le frequenze gsm e tutte le altre
    utilizzate per le trasmissioni radio e cellulari. Inoltre sono
    stati messi sotto scorta anche la moglie e i figli che studiano
    fuori dalla Calabria. Sulla vicenda ha aperto un fascicolo la
    Procura di Salerno competente nelle inchieste in cui sono parte
    offesa i magistrati del Distretto di Catanzaro. Sulla vicenda il
    Copasir ha attivato le procedure per acquisire informazioni. Il
    presidente dell’organismo, Adolfo Urso, ha reso noto di avere
    telefonato a Gratteri “per esprimergli piena solidarietà e
    vicinanza anche a nome di tutto il Copasir. Nell’occasione ho
    ribadito l’impegno del Comitato sul fronte della lotta alla
    criminalità organizzata, a tutela della Sicurezza nazionale.
        Siamo tutti consapevoli di quanto importante sia la risposta
    comune delle istituzioni, la storia ce lo insegna”. (ANSA).
       


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