Nebbia in laguna a Venezia, 2 feriti in scontro vaporetto-ferry boat

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Un muro di nebbia in laguna già di primo mattino, con una visibilità ridotta a meno di 100 metri: sono le situazioni al limite che spesso si creano nella laguna di Venezia nei mesi freddi e che neppure l’uso dei radar sui natanti può evitare, nonostante la proverbiale bravura dei piloti. L’ultimo incidente è di stamane e ha coinvolto un ferry boat e un vaporetto, entrambi del trasporto pubblico comunale.

    La collisione è avvenuta poco prima delle 9 nei pressi dell’approdo del Tronchetto tra la nave traghetto Metamauco, che collega il terminal automobilistico con il Lido, e un vaporetto, che non era in servizio e aveva a bordo personale del cantiere dell’Actv. Il battello si è scontrato prima contro il portellone del Metamauco, poi è stato centrato sulla fiancata. Il comandante del ferry, resosi conto dell’impatto imminente, ha fatto il possibile per evitare il disastro, suonando la sirena e cercando di fermare il mezzo con l’innesto della retromarcia. In conseguenza dello scontro fra le imbarcazioni, entrambe in movimento, un componente dell’equipaggio Actv è stato soccorso dal Suem 118, dopo aver perso l’equilibrio ed essere stato scaraventato a terra. E’ stato portato all’ospedale all’Angelo di Mestre dove gli è stato riscontrato un lieve trauma cranio-facciale. Ferite che non destano particolari preoccupazioni nei sanitari anche per un passeggero del vaporetto, in via di dimissione dal nosocomio.

    Ingenti i danni materiali per uno dei mezzi. Mentre il Metamauco non ha subito conseguenze e ha potuto riprendere il servizio di linea, con l’autorizzazione della sezione tecnica della Capitaneria di Porto di Venezia, il vaporetto ha invece riportato varie rotture, in particolare alla copertura della cabina passeggeri e alle dotazioni interne. E’ a disposizione delle autorità competenti per la ricostruzione della dinamica dell’accaduto.

    L’incidente è stato vissuto in diretta dagli automobilisti sul ferry, che hanno riversato sui social prima l’ansia, quindi il sollievo per la collisione fra imbarcazioni. “Ero sul ferry, abbiamo trascinato per venti metri il vaporetto e i finestrini toccavano l’acqua, sembrava sul punto di rovesciarsi – racconta uno dei passeggeri -. Lo abbiamo visto benissimo perché eravamo la prima macchina sul bordo di sinistra del ferry. Bravo il comandante della motozattera che suonava e aveva già messo la marcia indietro. Il vaporetto aveva il radar attivo”. Sempre in mattinata, la prontezza di riflessi e la frenata ‘vigorosa’ di un comandante della linea 2, diretta a San Marco, ha impedito che un altro vaporetto andasse a scontrarsi contro un mezzo di Alilaguna, in navigazione lungo il Canale della Giudecca.


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