• Niente semilibertà per Vallanzasca, ‘è ancora intemperante’

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    (ANSA) – MILANO, 18 NOV – Da “un diverbio” avuto con un
    agente della penitenziaria durante “il controllo delle urine”,
    lo scorso agosto, di ritorno a Bollate da un permesso premio, e
    per il quale è stato “sanzionato con il richiamo”, emerge “tutt’ora il carattere intemperante” di Renato Vallanzasca, 72
    anni. Lo scrive il Tribunale di Sorveglianza di Milano nel
    motivare il rigetto di un’altra richiesta di liberazione
    condizionale, o in subordine di semilibertà, avanzata dall’ex
    protagonista della mala milanese degli anni ’70 e ’80, che sta
    in carcere da “circa cinquant’anni” con “fine pena mai”. “Non si
    è ravveduto e non ha risarcito le vittime”.
        Una precedente istanza era stata sempre bocciata dai giudici
    milanesi con conferma della Cassazione nel marzo 2021. Decisione
    che i giudici (D’Elia-Odorisio e due esperti) riportano anche in
    questo provvedimento, richiamando sempre quel tentativo di
    rapina del 2014 (di mutande e altri pochi oggetti) in un
    supermercato a Milano, quando era in semilibertà. E specificando
    che l’ex bandito della Comasina non ha ancora mostrato “comportamenti positivi” di ravvedimento, “da cui poter desumere
    l’abbandono delle scelte criminali”. Presupposto che è mancato
    anche in questi ultimi due anni, secondo i giudici, assieme a
    quello necessario del “risarcimento del danno” alle vittime dei
    reati che ha commesso. (ANSA).
       


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