• “No ad altro debito”. Il piano del Cav per evitare lo scostamento di bilancio

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    Mancano poco più di dieci giorni al voto del 25 settembre. Un voto che è destinato a cambiare il volto del Paese. Tutti i partiti sono nel pieno della campagna elettorale e questi ultimi giorni sono fondamentali per convincere gli indecisi, quelli che ancora non hanno scelto lo schieramento e nemmeno se andare o meno a votare. Silvio Berlusconi è impegnato in una campagna serrata tra interviste e social-network per rilanciare il programma del suo partito. Nell’ultima intervista rilasciata per il quotidiano La Stampa, il Cavaliere ha rimarcato gli obiettivi che, fin dal 1994, porta avanti come presidente di Forza Italia. Ma ci sono anche nuovi temi nella campagna di Silvio Berlusconi, principalmente legati alla crisi energetica.

    Sullo scostamento di bilancio, i tre leader della coalizione di centrodestra hanno idee non allineate. Silvio Berlusconi sembra propendere maggiormente verso la linea che accomuna Giorgia Meloni e Mario Draghi, ma con un’idea possibilista in più: “Io spero non sia necessario ed ho anche indicato una strada per evitarlo. Quello che è certo è che occorre a tutti i costi bloccare subito questa ondata di aumenti“.

    Sul tema energetico, però, Silvio Berlusconi, continua a insistere sulla necessità di intervenire nell’immediato, senza aspettare l’insediamento del nuovo governo. Anzi, sarebbe stato meglio continuare con un governo che avesse pieni poteri, almeno fino a marzo: “Era quello che abbiamo chiesto con una risoluzione al Senato. Naturalmente non potevano farne parte i Cinque Stelle che si erano ritirati dalla maggioranza e ne contrastavano le politiche“.

    Durante l’intervista, Silvio Berlusconi ha preferito evitare divagazioni, concentrandosi sui temi più stringenti: “Preferisco dire agli italiani che per far ripartire l’economia abbatteremo la pressione fiscale, che aboliremo il regime delle autorizzazioni preventive, che riformeremo la giustizia in senso efficientista e garantista insieme. Che aumenteremo le pensioni minime a 1000 euro per anziani e disabili, anche per le nostre nonne e per le nostre mamme“. Quindi, ha aggiunto che gli piacerebbe dire agli italiani che “creeremo nuove opportunità di lavoro per i giovani rendendo molto conveniente per le imprese assumerli ad un costo pari allo stipendio che riceverà il nuovo dipendente e non come oggi, più che doppio rispetto all’ammontare dello stipendio“.


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