“No” di Si e Verdi al patto Letta-Calenda. E aprono ai 5 Stelle

Ago 2, 2022

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Terminata la telenovela tra Partito democratico e Azione, ora i riflettori si spostano tutti su Sinistra italiana e Verdi, che vogliono vedere chiaro sul patto siglato da Enrico Letta e Carlo Calenda. Sono diversi i punti critici che potrebbero spaccare ulteriormente il centrosinistra, a partire dalla realizzazione degli impianti di rigassificazione e dall’agire all’insegna di Mario Draghi.

Non a caso Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno chiesto a gran voce un incontro con il segretario del Pd, proprio per verificare le condizioni di un’alleanza elettorale. La richiesta di un vertice è stata accolta subito da Letta che, secondo fonti del Nazareno, avrebbe proposto un colloquio nella giornata di domani. Ma sullo sfondo c’è una possibile alleanza di Si-Verdi con i 5 Stelle.

L’incontro con Letta

I leader di Sinistra italiana e Verdi non hanno digerito alcuni passaggi dell’accordo e perciò ritengono necessario un nuovo faccia a faccia con Enrico Letta. L’intenzione è quella di vedere se ci sono ancora o meno i margini per poter contribuire ad allargare ulteriormente l’ammucchiata rossa.

Consideriamo questo accordo legittimo, perché bilaterale, ma non lo riteniamo minimamente vincolante per la nostra proposta politica. La nostra proposta politica non cambia, se ne faccia una ragione chi ha sperato che cambiasse qualcosa“, ha dichiarato Nicola Fratoianni. Che dunque ha preso le distanze dalla stretta di mano tra Pd e Azione/+Europa. Ha fatto lo stesso Angelo Bonelli dei Verdi. “Non ci riguarda, non ne condividiamo i termini“, è la linea comune.

Fratoianni non ha rinunciato a lanciare una frecciatina all’indirizzo di Letta, che forse si è lasciato ingannare dai silenzi e non ha fatto i conti con l’altra parte di alleati: “Finora abbiamo sempre avuto un atteggiamento generoso, quasi francescano, ma non va confuso con debolezza“.

Alleanza con il M5S

Una delle ipotesi è che Sinistra italiana e Verdi possano prendere in considerazione la possibilità di correre insieme al Movimento 5 Stelle qualora dovesse saltare definitivamente l’asse con il Partito democratico. Fratoianni e Bonelli, interpellati in merito, non si sono sbilanciati ma non hanno chiuso le porte a un’alleanza con i grillini: “Valuteremo“.

Il diritto di tribuna

Il Partito democratico ha fatto sapere che nelle prossime liste elettorali offrirà diritto di tribuna in Parlamento ai leader dei diversi partiti e movimenti politici del centrosinistra che entreranno a far parte dell’alleanza elettorale. Un’opzione prontamente bocciata da Sinistra italiana e Verdi: “Non ne abbiamo bisogno, noi abbiamo i nostri candidati e la nostra lista. Non siamo interessati a nessun diritto di tribuna, il diritto di tribuna ce lo conquisteremo“.


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