• “Non avete ferie?”, “Ce le avete impedite voi”: la figuraccia di Conte in tv

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    Il sorrisetto sornione di Giuseppe Conte si è spento di colpo. Raggelato in un istante. A turbare l’ilarità del presidente pentastellato è bastata una battuta velenosa pronunciata nei suoi confronti in tv: uno sberleffo a tradimento riservatogli proprio al fotofinish. Ieri sera il leader del Movimento Cinque Stelle si trovava su La7 per prendere parte a un approfondimento politico di prima serata: tra slogan elettorali e invettive, la conversazione si era ormai avviata alle battute finali, quando in studio è scattata un’ironia indigesta per l’ex avvocato del popolo.

    Mentre si apprestavano a congedarlo, infatti, i conduttori del talk show Paolo Celata e Alessandro De Angelis avevano chiesto a Conte se fosse disponibile a tornare in quegli studi per confrontarsi con gli altri leader candidati. “Io spero che si possa parlare di temi, di programmi e non di polemiche“, aveva risposto lui. A quel punto, i padroni di casa avevano colto la palla al balzo e lo avevano incalzato: “Noi ad agosto siamo qui…“. Conte, pensando forse di dribblare gli interlocutori con una battuta ironica, aveva così rintuzzato: “Siete qui? Ma non avrete ferie? Questa è una brutta notizia“.

    Senza saperlo, però, Giuseppi si era appena tirato la zappa sui piedi. Il giornalista Alessandro De Angelis, infatti, non si è fatto cogliere impreparato e sulle ferie negate ha gelato così l’ex premier: “Ce le avete impedite voi, quel giorno al Senato“. Il riferimento implicito era alla decisione dei Cinque Stelle di non votare il dl Aiuti a palazzo Madama, mossa che a metà luglio scorso innescò una serie di frizioni politiche culiminate poi con la caduta del governo Conte. All’udire la chiosa irriverente del conduttore, come si vede nelle immagine televisive, il capo pentastellato si è lasciato scappare un’involontaria espressione poco convinta.

    Comprensibile: il leader 5s, infatti, nega sin dal primo giorno di aver provocato la fine del governo Draghi, sebbene tutti gli altri capi politici (e pure alcuni ex grillini fuoriusciti dal partito) gli imputino all’unisono questa responsabilità. A partire dalle ostilità pentastellate sul dl Aiuti, infatti, gli equilibri interni all’esecutivo dell’ex banchiere erano saltati e la situazione era progressivamente degenerata. Quella battuta pronunciata su La7 ha riportato alla memoria le recenti vicissitudini. Proprio vero: con l’ironia, a volte, si riescono a mettere in evidenza anche le più scomode verità.


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