“Non c’entrano un c…”: il fuori onda di Cingolani su Greta

Set 29, 2021

  • Condividi l'articolo

    Nelle ultime ore sta facendo il giro del web un fuori onda in cui si può ascoltare Roberto Cingolani che “autopromuove” la sua posizione in occasione della conferenza sul clima della Youth4Climate che si è aperta ieri a Milano. Il ministro della Transizione ecologica – si apprenda dal video dell’Ansa – cerca di capire come sia andato l’incontro con Greta Thunberg e dunque affida a un suo collaboratore le proprie convinzioni: “In fondo, al di là delle chiacchiere, abbiamo detto tutti la stessa cosa, no?“. Una versione confermata dal suo collaboratore: “No no, ma infatti“.

    Così il ministro prosegue e torna a puntare l’attenzione sul suo intervento: “Io alla fine ho cambiato completamente tutto quello che avevo scritto. I Carbon offset (sistema di compensazione delle emissioni C02, ndr) non c’entrano un ca***“. A quel punto il collaboratore accusa Greta di essere stata “meno concreta” e dunque punta il dito contro la giovane attivista: “Neanche una risposta sul fatto di dire, facciamo proposte. Cioè una proposta?“. Per Cingolani comunque va bene così: “Ognuno ha il suo linguaggio, no?“. E alla fine, mentre se la ride, si lascia andare a una battuta: “Non c’è Greta che tenga“.

    Lo “scontro” Cingolani-Greta

    Cingolani, nel suo discorso di apertura della conferenza sul clima, aveva sottolineato come il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali globali andrebbero trattati insieme in quanto non esiste un’unica soluzione. E poi aveva lanciato una sorta di stoccata: “Spero che oltre a protestare, cosa che è estremamente utile, ci aiuterete a identificare nuove soluzioni visionarie, è questo quello che ci aspettiamo da voi“. Dure erano state le parole di Greta, che aveva accusato pesantemente i leader mondiali: “Sulla crisi climatica sentiamo solo parole, bla bla bla“.

    I rapporti tra Cingolani e il M5S

    Nel frattempo Cingolani non può vantare di certo ottimi rapporti con il Movimento 5 Stelle, con cui non sono mancati momenti di alta tensione politica. Eppure va ricordato che erano stati gli stessi grillini a esultare per l’istituzione di un ministero dedicato alla transizione ecologica, nei confronti del quale oggi però nutrono più di qualche malumore.

    Ad esempio il ministro ha aperto alla centrali nucleari sostenendo che “si stanno affacciando tecnologie di quarta generazione, senza uranio arricchito e acqua pesante“. Un fronte caldissimo che ha fatto subito agitare la galassia pentastellata, andata su tutte le furie per la posizione di Cingolani. Che tra l’altro aveva attaccato gli ambientalisti radical chic definendoli “parte del problema“. Tra i 5S il malcontento è evidente: in molti sono convinti che Cingolani non stia rispettando a pieno i principi del Movimento su tematiche cardine come rinnovabili, gas e auto elettriche.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Green pass: Rumiz, portuali hanno tradito D’Agostino

    Green pass: Rumiz, portuali hanno tradito D’Agostino

    (ANSA) - TRIESTE, 16 OTT - "Vivo malissimo questa cosa, come un tradimento da parte di una classe di lavoratori che da questo presidente del Porto di Trieste è stata trattata con i guanti: la sensazione è che siamo fronte a dei lavoratori culturalmente molto deboli e...

    Altri due operai morti sul lavoro, in Toscana e Abruzzo

    Altri due operai morti sul lavoro, in Toscana e Abruzzo

    Non conosce fine la strage degli incidenti sul lavoro. Un operaio di 47 anni è morto in uno stabilimento di Santa Croce sull'Arno (Pisa), situato nella zona di via del Bosco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118 che nello stesso intervento ha...