“Non possiamo far vincere il centrosinistra”: il centrodestra a Verona si compatta su Sboarina

Giu 14, 2022

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    A Verona il centrodestra è pronto a ricompattarsi per sostenere Federico Sboarina al ballottaggio contro Damiano Tommasi e conquistare così la guida della città. “Non possiamo certo far vincere il centrosinistra, Fi non può dare il suo appoggio a Tommasi, su questo non c’è ombra di dubbio“, assicura all’Adnkronos Michele Zuin, coordinatore regionale azzurro in Veneto. La forza della coalizione è stata dimostrata in altre città dove il centrodestra unito ha vinto al primo turno, come L’Aquila, Genova e Palermo. E come da indicazione precisa di Silvio Berlusconi, a Verona è ora tempo di ricompattare la coalizione per superare lo scoglio del ballottaggio.

    Al termine dell’ultimo vertice con Salvini e Meloni, il presidente Berlusconi aveva dato precise indicazioni: tenere una sorta di primarie al primo turno in quelle città dove non si era trovata un’intesa nel centrodestra, ma poi negli eventuali ballottaggi bisognava ricomporre la coalizione e ritrovare l’unità. Per cui l’intenzione di Forza Italia è quella di appoggiare al ballottaggio Sboarina“, ha detto l’assessore al Bilancio per le partecipate del Comune di Venezia.

    In effetti, Silvio Berlusconi era stato molto chiaro della sua indicazione: “Abbiamo trovato l’accordo per 21 città, mentre su 5 non è stato raggiunto per pure contrapposizioni locali, della serie persona contro persona, ma siamo sicuri che in caso di ballottaggio il centrodestra troverà l’intesa. Questo è l’impegno di tutti i leader presenti al tavolo“. Parole incise nella pietra per gli azzurri, che ora faranno in modo di convogliare i voti di Flavio Tosi su Federico Sboarina. “Con Tosi ci ritroveremo e ne parleremo“, assicura Zuin. Il gioco di squadra in questi casi deve superare la volontà dei singoli e il raggiungimento dell’obiettivo a Verona può regalare al centrodestra una città chiave nello scacchiere delle amministrazioni locali.

    Se il centrodestra tiene a Verona bisogna parlarsi. Io parlo anche con gente che non mi sta simpatica. Su Verona spero che si parlino Sboarina e Tosi“, ha detto Matteo Salvini da Genova, dove è andato all’indomani del voto per congratularsi con il rieletto sindaco Marco Bucci. Il leader della Lega ha poi aggiunto: “Sicuramente Verona è uno dei ballottaggi più aperti, inaspettatamente, perché lì evidentemente qualcosa non ha funzionato se il sindaco uscente si ferma al 32%. Vuol dire che evidentemente c’è da lavorare“. I risultati che emergono dalle urne sono confortanti in tutto il Paese e Luca Zaia, governatore del Veneto, fa notare che “a Verona se sommiamo i consensi incassati dal sindaco Sboarina e da Tosi, rivale radicato nella comunità, si sarebbe sfiorato addirittura il 60% con un candidato unitario“.


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