Notte Taranta riabbraccerà il pubblico, Stromae super ospite

Lug 30, 2022

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Dopo due anni senza pubblico a causa della pandemia, al concertone della 25esima edizione della Notte della Taranta, il 27 agosto a Melpignano (Lecce), sono attese più di 150mila persone. Una cifra in linea con gli anni passati ‘in presenza’ e che potrebbe aumentare dato lo spessore del super ospite, “l’alchimista degli opposti” Stromae, cantautore belga di origini ruandesi. E per un festival che individua sempre nuove chiavi per far rivivere la tradizione, la scelta di un performer tra i più completi dell’ambiente pop, che unisce rap, afrobeat e testi francofoni, appare opportuna e affascinante. Sarà “un viaggio nello spazio e nel tempo”, spiega il maestro concertatore Dardust: “Ho pensato sin dall’inizio che Stromae fosse il testimonial perfetto per questo venticinquesimo anniversario della Notte della Taranta. Si è imposto nella scena musicale mondiale facendo un lavoro di contaminazione stilistico senza precedenti, unendo tradizione e contemporaneità e mondi musicali lontanissimi tra loro, sostenendo che il multiculturalismo è un tesoro da preservare e diffondere. Il titolo del suo ultimo album è ‘Multitude’, e ritengo che questa parola possa perfettamente rappresentare il concept del lavoro di ricodifica e contaminazione musicale svolto quest’anno, che ha comunque l’idea di tenere sempre al centro l’Orchestra Popolare e il repertorio della Notte della Taranta”.
Prima del grande evento finale, la Notte della Taranta tesserà la sua ‘ragnatela’ con con il festival itinerante, dal 4 al 25 agosto, attraversando 21 comuni del Salento con ‘La tradizione del nuovo’: saranno coinvolti 400 artisti in 100 ore di live show e 43 concerti. Quest’anno debutterà anche il progetto Taranters rivolto ai giovani studenti che hanno sviluppato uno spettacolo partendo dalla valorizzazione del grico, lingua dell’area ellenofona del Salento. “Parole come pizzica e taranta – spiega Luigi Chiriatti, direttore artistico del festival itinerante – sono oggi universalmente riconosciute: la Notte della Taranta ha portato oltre qualsiasi confine i suoni e i ritmi, che oggi appartengono a un immaginario collettivo condiviso”. Massimo Manera, presidente della Fondazione, evidenzia che “non c’è turista che arrivando nei nostri meravigliosi borghi non chieda di ballare la nostra danza ed ascoltare il nostro ritmo identitario”. Il concertone sarà trasmesso su Rai 1 giovedì 1 settembre alle 23.15.


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