NY, addio alle nuvole di Noguchi su Fifth Avenue

(ANSA) – NEW YORK, 16 DIC – Addio alle “Nuvole” di Isamu Noguchi su Fifth Avenue: l’installazione dell’artista americano-giapponese nell’atrio del grattacielo 666 a pochi passi dal MoMA e’ stata in permanenza rimossa per consentire lavori di ristrutturazione.
    Il museo Noguchi ha confermato “con grande dispiacere” su Instagram l’avvenuto smantellamento dell’opera “Ceiling and Waterfall”, un soffitto ondulato di lastre di acciaio e alluminio, che aveva accolto i visitatori nella lobby del 666 dall’anno di inaugurazione del palazzo nel 1957.
    Lavorando in stretto contatto con l’architetto Robert Carson, l’artista di “Slide Mantra” (lo scivolo di marmo dell’Altissimo che rappresento’ gli Stati Uniti alla Biennale del 1986) aveva accettato di creare il soffitto a patto di poter realizzare anche una cascata. Trasformando l’ingresso anonimo in marmo di un palazzo per uffici, le lastre lasciavano filtrare la luce evocando “un panorama di nuvole”, mentre il rumore dell’acqua assorbiva e neutralizzava quello della strada.
    E’ da circa un anno che la Isamu Noguchi Foundation and Garden Museum era in trattative con gli immobiliari canadesi subentrati nel 2018 a Jared Kushner, il genero del presidente Trump, nella proprieta’ del grattacielo. Vani gli sforzi di conservare la legacy dell’artista consentendo al soffitto di restare al suo posto a condizione di subire modifiche.
    Brookfield Properties non ha voluto sentire ragioni esercitando il suo diritto alla rimozione.
    E’ stato cosi’ che in ottobre e novembre sotto la supervisione del museo “Ceiling and Waterfall” e’ stata documentata, deinstallata e catalogata. Brookfield Properties ha coperto i costi e donato le componenti al museo. “Determinermo adesso come e quando potra’ avere una nuova vita in un luogo pubblico”, ha detto il direttore, Brett Littman.
    Le “Nuvole” di 666 non sono la prima importante installazione di arte pubblica a New York vittima delle giravolte del real-estate: il sipario “Le Tricorne” di Pablo Picasso che adornava il defunto ristorante Four Seasons al Seagram Building e’ stato salvato in extremis dopo il cambio di mano del ristorante e trasferito cinque anni fa alla New York Historical Society. Le “Nuvole” non sono d’altra parte l’unica opera di Noguchi a venire alterata o rimossa: l’artista giapponese-americano si considerava uno “scultore dello spazio” e molte delle sue creazioni – ad esempio la lobby dell’edificio Time & Life a Rockefeller Center – erano destinate a edifici coevi, a loro volta al centro di modifiche o demolizioni col passare degli anni e le trasformazioni del gusto. (ANSA).
   


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