Open: Consulta decide 23/11 ammissibilità conflitto poteri

Giu 10, 2022

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    (ANSA) – FIRENZE, 10 GIU – Nell’ambito del procedimento Open,
    la fondazione che animò le iniziative della Leopolda e di Matteo
    Renzi, la Corte Costituzionale deciderà il prossimo 23 novembre
    l’ammissibilità del conflitto di attribuzioni tra poteri dello
    Stato. Lo si è appreso oggi dopo il proseguimento dell’udienza
    preliminare, in corso davanti al giudice Sara Farini di Firenze.
        La Consulta dovrà decidere se i magistrati fiorentini, che hanno
    inserito nel fascicolo dell’inchiesta chat e e-mail di quando
    Matteo Renzi era già senatore, avrebbero dovuto chiedere
    anticipatamente formale autorizzazione al Senato. Se i giudici
    della Corte Costituzionale dovessero dichiarare il conflitto
    ammissibile, procederanno alla valutazione della questione nel
    merito e la decisione poi arriverà probabilmente nel 2023. In
    questo caso, il gup fiorentino Sara Farini potrebbe decidere la
    sospensione dell’udienza preliminare, che avrebbe un lungo
    slittamento dei tempi. Se invece dichiareranno inammissibile il
    conflitto, non si porrà il problema della prosecuzione
    dell’udienza preliminare. Per le presunte irregolarità nei
    finanziamenti alla fondazione Open, la fondazione nata per
    sostenere le iniziative politiche di Renzi, la procura di
    Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di 11 persone, tra cui
    l’ex premier oggi senatore di Italia Viva, i parlamentari Maria
    Elena Boschi e Luca Lotti, l’ex presidente di Open Alberto
    Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai. Coinvolte nell’inchiesta
    anche quattro società. (ANSA).
       


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