• “Opera indispensabile, presto i cantieri”. Il Cav accelera per il Ponte sullo Stretto

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    Abbiamo creato le condizioni per realizzare una grande opera che consideriamo indispensabile“. Così Silvio Berlusconi annuncia la forte accelerata per la costruzione del Ponte sullo Stretto, che in passato non ha potuto vedere luce in quanto è stato “fermato dai governi della sinistra“. Ora però il progetto ha riscontrato un consenso trasversale, anche da una parte del fronte rosso, e dunque l’intenzione è quella di procedere spediti senza perdere tempo: “Apriremo finalmente i cantieri nei prossimi mesi“.

    Il nuovo codice degli appalti

    In tal senso il presidente di Forza Italia, intervenuto sui social con un videomessaggio postato sui propri profili, ha rivendicato con forza il nuovo codice degli appalti partorito dal nuovo governo guidato da Giorgia Meloni: “Con il nuovo testo più dell’80% degli appalti oggi in essere avrebbe potuto essere più veloce“.

    Il Cav ha fatto sapere di essere al lavoro su un testo di legge relativo alle autorizzazioni preventive. Inoltre ha puntato l’attenzione sulle opere pubbliche, un pilastro imprescindibile per il nostro Paese: “Senza opere pubbliche non ci sarebbe sviluppo, l’Italia non potrebbe reggere la concorrenza con le economia più avanzate. Ecco perché fra i primi atti di questo governo è stato scritto il nuovo codice degli appalti“.

    Abbiamo accorciato i tempi di un quarto“, ha spiegato. Risulta importante in particolar modo anche il fatto che le verifiche preventive del caso per quanto riguarda le aree di interesse archeologico “non allungheranno più i tempi di realizzazione delle opere“. Il tutto si muove in una direzione ben precisa: muoversi in fretta e ridurre le tempistiche previste.

    La sferzata al fronte del “no”

    Berlusconi ha poi ricordato che grazie ai governi del centrodestra è stato possibile rendere l’Italia “più moderna ed efficiente“. Tra le molte opere pubbliche inaugurate nel corso della sua esperienza a Palazzo Chigi ha citato ad esempio il Mose, “un’opera avveniristica che anche in queste ore ha salvato nuovamente Venezia dall’acqua alta, da danni che sarebbero stati ingenti e costosissimi“.

    Il Ponte sullo Stretto di Messina potrebbe rappresentare nodo nevralgico dello sviluppo, motivo per cui sarebbe necessario agire in tempi rapidi. Eppure l’opera è stata più volte osteggiata per ragioni ideologiche. Da qui la sferzata del Cav: “All’ambientalismo ideologico della sinistra, ai propositi di decrescita infelice del Movimento 5 Stelle, che avrebbe voluto un’Italia senza più industria, abbiamo risposto con progetti e opere che oggi consentono ai nostri cittadini di viaggiare comodamente e rapidamente da una parte all’altra del Paese, a milioni di turisti di visitare il nostro Paese ogni anno, alle nostre imprese di trasportare e consegnare i loro prodotti in poche ore“.

    Le elezioni regionali

    Infine Berlusconi si è pronunciato pure sulle elezioni regionali che si terranno in Lombardia e nel Lazio il 12 e il 13 febbraio. Come prima cosa ha rimarcato che l’esecutivo ha già “impresso una svolta” nonostante sia nato da poco: “Aiuteremo le amministrazioni e lo Stato a realizzare opere a favore dei cittadini e delle piccole comunità locali e aiuteremo le piccole e medie imprese a lavorare meglio e di più“.

    In effetti i provvedimenti del governo si riflettono sui territori. Non a caso al vaglio c’è una legge che “semplifichi ulteriormente la concessione di permessi per costruire o per aprire una attività“. A tal proposito il Cavaliere ha rivolto un appello agli elettori chiamati al voto in Lombardia e nel Lazio: “Se volete dare ancora più forza alle nostre battaglie, il 12 e il 13 febbraio non sprecate il vostro diritto al voto: dovete andare a votare e dovete scegliere assolutamente il nostro simbolo, dovete dare il vostro voto a Forza Italia“.


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