Ora Ferrara si difende: “Chi mi definisce filo-russo mi diffama”

Mag 12, 2022

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    Gianluca Ferrara, senatore del MoVimento 5 Stelle che è stato indicato per la successione a Vito Petrocelli come presidente della commissione Affari Esteri, replica a chi lo ritiene un “filorusso“.

    “Giudico gravemente offensivi, denigratori e diffamatori – tanto più in tempo di guerra – gli articoli giornalistici che mi definiscono filo-russo o filo-putiniano. Una falsità assoluta, dimostrata dai miei pubblici interventi in cui ho sempre condannato con la massima fermezza la criminale, ingiustificata e inaccettabile aggressione russa all’Ucraina ordinata da Putin”, ha fatto presente l’esponente grillino, che quindi rivendica di aver condannato lo “Zar” per la guerra scatenata in Ucraina.

    Dopo una lunga fase che è stata definita “imbarazzante” persino da qualche parlamentare del partito guidato da Giuseppe Conte, la decisione della Giunta per il Regolamento e la disposizione di scioglimento del presidente del Senato consentono ai parlamentari di rivedere cariche e componenti nella commissione Affari Esteri.

    Questo dopo le polemiche nate per via del posizionamento ideologico, in relazione alla guerra in Ucraina, di Vito Petrocelli, che nel frattempo continua ad essere a tutti gli effetti un membro della creatura di Beppe Grillo, al netto della “cacciata” promessa dall’ex premier gaillorosso e giallovere. I pentastellati pensano che la presidenza spetti sempre a loro e ieri hanno avanzato il nome di Ferrara.

    Ferrara che, tuttavia, è balzato agli onori delle cronache per una serie di prese di posizione che non sembrano essere in linea con quelle filo-atlantiche. Dopo l’innesco della bufera politico-mediatica, il senatore grillino ha deciso di replicare: “In tempo di guerra – ha continuato, così fatto sapere dallo stesso MoVimento 5 Stelle – o stai da una parte o stai dall’altra, tertium non datur. Ma chi ragiona in pace sa giudicare le responsabilità di entrambe le parti. Le mie note posizioni critiche verso la politica estera degli Stati Uniti e della Nato, in particolare rispetto alle guerre in Iraq, Afganistan e Libia, non significano assolutamente che io sostenga in alcun modo la folle aggressione militare ordinata da Putin”.

    Il grillino ha poi citato una recente presa di posizione di Giuseppe Conte che ha ribadito come non si possa mettere in discussione l’appartenenza all’atlantismo dell’Italia. “Netta condanna di Putin, pieno sostegno all’Ucraina e alle sanzioni contro la Russia, forte richiamo a non alimentare una pericolosa escalation militare e di non abbandonare mai la via diplomatica, l’unica percorribile per arrivare al più presto alla pace. Questo sono io, questo è il M5S. Il resto è diffamazione”, ha chiosato.


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