• Ospedali Shangai non riescono a far fronte ai malati di Covid

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    (ANSA) – SHANGAI, 03 GEN – Tosse e difficoltà respiratorie:
    negli ospedali sovraffollati di Shanghai, i pazienti anziani di
    Covid stanno sovraccaricando i servizi di emergenza. A Shanghai,
    una delle città più ricche della Cina, la situazione sanitaria è
    particolarmente critica. Dal mese scorso, circa il 70% della
    popolazione, ovvero circa 18 milioni di persone, ha contratto il
    virus, secondo i media ufficiali. In due ospedali della
    megalopoli, l’Afp ha visto centinaia di pazienti, per lo più
    anziani, distesi su barelle nel mezzo di reparti di emergenza
    sovraffollati. Molti sono attaccati a flebo o a bombole di
    ossigeno e sono sottoposti a monitor cardiaci. Alcuni pazienti
    sembrano privi di vita. Altri vengono curati fuori
    dall’edificio, sul marciapiede, perché non c’è posto.
        Anche le autorità adesso ammettono che la portata
    dell’epidemia è ora “impossibile” da determinare, poiché i test
    di screening non sono più obbligatori e i dati sono frammentari.
        In poco tempo, il sistema sanitario è stato sopraffatto, con le
    farmacie inondate di richieste di farmaci antifebbrili e i
    crematori sopraffatti dall’afflusso di corpi.
        Intanto, poiché le autorità hanno rivisto i criteri per
    attribuire un decesso al Covid, dall’inizio di dicembre, nel
    Paese di 1,4 miliardi di abitanti sono stati segnalati solo 15
    decessi legati al virus. Cifre che appaiono del tutto lontane
    dalla realtà. (ANSA).
       


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