• Papa, nessuno sia escluso dal lavoro

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    (ANSA) – ROMA, 09 DIC – “Il lavoro attraversa una fase di
    trasformazione che va accompagnata. Le disuguaglianze sociali,
    le forme di schiavitù e di sfruttamento, le povertà familiari a
    causa della mancanza di lavoro o di un lavoro mal retribuito
    sono realtà che devono trovare ascolto nei nostri ambienti
    ecclesiali”. E’ quanto ha detto Papa Francesco rinvolgendosi al
    Movimento cristiano lavoratori che compie cinquanta anni. Il
    Pontefice ha esortato a “tenere mente e cuore aperti ai
    lavoratori, soprattutto se poveri e indifesi”. “Nessuno deve
    sentirsi escluso dal lavoro – ha aggiunto -. Non manchi il
    vostro impegno per promuovere il lavoro femminile, per favorire
    l’ingresso dei giovani nel lavoro, con contratti dignitosi e non
    da fame”.
        Dal canto suo il presidente della Cei, il cardinale Matteo
    Zuppi, ha affermato che “ci sono milioni di italiani in
    condizione di povertà e quindi la vera soluzione è quella del
    lavoro, come ripete sempre papa Francesco l’emergenza è aiutare
    per dare quello che serve per vivere, ma poi bisogna dare il
    lavoro e la dignità del lavoro e che sia un lavoro non precario,
    il più possibile per tutti e aggiungerei anche il problema della
    sicurezza del lavoro, ci sono troppe morti”. (ANSA).
       


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