Parroco dell’Imperiese, campane attirano blasfemie

Set 27, 2021

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    (ANSA) – OSPEDALETTI, 27 SET – E’ guerra aperta tra il prete
    di un paesino dell’Imperiese, Ospedaletti, e una donna talmente
    irritata dal suono delle campane della chiesa che tutte le
    volte, puntuale, scende in piazza e accompagna il ‘din don’ con
    una sequela di bestemmie. Il prete ha sopportato un po’ poi,
    sulla spinta delle continue lamentele dei fedeli, ha scritto il
    lungo articolo sul bollettino intitolato ‘”Le campane che
    dovrebbero attirarci a Dio, attirano le bestemmie”,
    accompagnando il testo con il decreto vescovile in cui si
    riporta la storia delle campane e il regolamento.
        Il problema delle campane, ammette il prete “esiste da
    sempre, da quando la buon’anima di don Martelletti ha fatto
    costruire il campanile – ha detto -. Non capisco perché questa
    avversione: le campane suonano cinque volte al giorno per non
    più di tre minuti complessivi. Alle 12 e alle 20 salutano la
    Madonna, mentre negli altri momenti annunciano messa e rosario
    e c’è una pausa dalle 12 alle 17. Ogni volta suonano non più di
    30 secondi”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata
    il 12 settembre scorso, quando la donna, che abita vicino alla
    chiesa, è scesa in piazza puntuale e ne ha tirate giù una
    montagna, proprio nel giorno della Festa di Maria. “Ho ricevuto
    tantissime telefonate, da parte dei vicini scandalizzati. Io non
    l’ho sentita altrimenti l’avrei rimproverata” ha detto il prete
    che dice di non aver presentato alcuna segnalazione ai
    carabinieri. Tra l’altro, la blasfemia non è più un reato ma un
    illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata nel 1999 e
    prevede solo una nsanzione da 51 a 309 euro. La battaglia
    prosegue ma don Michele ha gettato il guanto della sfida: “Sono
    disponibile – ha detto – a ricevere chiunque voglia dialogare”.
        (ANSA).
       


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