Pasolini 100 anni, rivive in lettere Maraini, saggi e poesie

Dic 27, 2021

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    (di Mauretta Capuano) (ANSA) – ROMA, 27 DIC – Unico e irripetibile nel suo percorso
    artistico, umano e profetico, Pier Pasolini, a 100 anni dalla
    nascita, il 5 marzo 1922 a Casarsa della Delizia, nella campagna
    friulana, sarà celebrato nel 2022 con tantissimi eventi speciali
    che ci riportano al poeta, allo scrittore, al regista,
    all’intellettuale scomodo e geniale. E alla sua fine tragica e
    ancora misteriosa, il 2 novembre 1975, quando venne assassinato
    all’Idroscalo di Ostia.
        Le celebrazioni per il centenario della nascita, che vedrà il
    culmine di iniziative in primavera, sono già partite e sono
    tanti i libri in uscita nei primi mesi del 2022 tra edizioni
    aggiornate e nuovi titoli.
        Sicuramente l’opera più attesa e imperdibile, destinata a essere
    tra i casi editoriali dell’anno, è quella di DACIA MARAINI che
    unisce passato, presente e futuro in un libro di memorie in
    forma di lettere ‘CARO PIER PAOLO’, in uscita a marzo per Neri
    Pozza. “Sarà un libro molto personale. Me lo hanno proposto,
    ho detto prima di no, si scrive troppo su Pier Paolo Pasolini,
    usciranno 100 mila libri per il centenario. Poi l’idea di
    parlare di cose vissute insieme mi ha convinta” aveva spiegato
    all’ANSA la Maraini del progetto.
        In queste pagine la scrittrice Premio Strega e Premio Campiello,
    tra le amiche più vicine a Pier Paolo Pasolini, a lungo compagna
    di Alberto Moravia, intesse un dialogo intimo e sincero fatto di
    stima, esperienze artistiche e cinematografiche, idee e viaggi
    condivisi con Moravia e Maria Callas alla scoperta del mondo e
    in particolare dell’Africa. A 50 anni da quella ferita
    profondissima che è stata la morte di Pasolini per la Maraini e
    per Moravia, queste lettere sono una corrispondenza senza tempo,
    delicata, dove tutto è presente e vivo e i sogni hanno un ruolo
    centrale.
        “Caro Pier Paolo, stanotte ti ho sognato. Avevi il solito
    sorriso dolce e mi dicevi: ‘Sono qua!'”scrive la Maraini. E
    ancora: “Caro Pier Paolo, nei nostri viaggi africani si era
    formulato uno strano patto: tu ti saresti occupato di trovare i
    luoghi per i tuoi film futuri, Alberto avrebbe scritto delle
    nostre giornate e io avrei fatto delle foto e tenuto una specie
    di memoria visiva dei nostri spostamenti, dei nostri incontri,
    delle nostre avventure. Ma io, più che fotografare te o Alberto,
    che mi sembrava una cosa ovvia e prevedibile, troppo alla
    portata di mano, finivo per fotografare gli africani, donne,
    uomini e bambini che incontravamo nei nostri viaggi”.
        Arriva in aprile da uno dei suoi più grandi studiosi, Walter
    Siti, ‘Quindici riprese. Cinquant’anni di studi su Pasolini’
    (Rizzoli), 250 pagine che ne celebrano la memoria e lo
    avvicinano ai più giovani, che ne conoscono a stento il mito.
        Siti ha raccolto in volume i cinquant’anni che ha dedicato allo
    studio di Pasolini che è stato per lui un banco di prova e una
    pietra d’inciampo, lo ha combattuto, odiato, imitato senza
    volere, ha scontato l’angoscia dell’influenza.
        E Renzo Paris che ha conosciuto e frequentato Moravia e
    Pasolini, e che è stato parte di quella società letteraria
    romana che li ha visti al tempo stesso avversari culturali e
    amici fraterni, racconta un’epoca irripetibile in ‘MORAVIA E
    PASOLINI. DUE VOLTI DELLO SCANDALO’ (EINAUDI). Anche i poeti
    italiani celebrano Pasolini con l’antologia P.P.P. POESIE PER
    PASOLINI (MONDADORI), in cui il critico letterario e
    giornalista ROBERTO GALAVERNI ha raccolto le poesie su e per
    Pasolini di grandi come Eugenio Montale, Attilio Bertolucci,
    Andrea Zanzotto, Elio Pecora, Dario Bellezza, Amelia Rosselli,
    Maria Luisa Spaziani, Elsa Morante e Alda Merini fino ai più
    recenti Valerio Magrelli e Franco Buffoni.
        Torna in libreria a febbraio in una nuova edizione aggiornata e
    ampliata ‘PASOLINI. MORIRE PER LE IDEE’ (Tascabili Bompiani) di ROBERTO CARNERO, che è anche co-autore della mostra fotografica ‘Pier Paolo Pasolini. Non mi lascio commuovere dalle
    fotografie’, che si è aperta il 30 novembre a Palazzo Ducale di
    Genova dove resterà fino al 13 marzo 2022. Carnero propone una
    lettura dell’opera pasoliniana come un tutt’uno, dove le
    diverse fasi, dalla poesia alla narrativa, dal teatro al cinema,
    dal giornalismo alla critica letteraria, tendono a intersecarsi
    all’interno di un discorso creativo aperto e dinamico, con
    un’intervista a Walter Veltroni sulla controversa morte di
    Pasolini. A fine gennaio arrivano anche per Guanda due nuove
    edizioni: ‘BREVE VITA DI PASOLINI’ DI NICO NALDINI e ‘PASOLINI
    SU PASOLINI: CONVERSAZIONI CON JON HALLIDAY’ e il 24 febbraio un
    nuovo libro di MARCO BELPOLITI ‘PASOLINI E IL SUO DOPPIO’ in cui
    viene ripercorsa la sua esperienza letteraria e umana a partire
    dagli anni Sessanta, quando lascia almeno in parte la
    letteratura per dedicarsi al cinema, con quattro saggi
    fotografici di cui due inediti dedicati a quattro artisti che
    hanno, ognuno a modo suo, rappresentato Pasolini attraverso la
    sua immagine: Paolo Di Paolo, Dino Pedriali, Mario Dondero e Ugo
    Mulas. Torna anche il potente ritratto del genio Pasolini,
    dall’infanzia alle circostanze misteriose della sua morte, dello
    scrittore e saggista americano BARTH DAVID SCHWARTZ, con
    interviste ad amici, ammiratori e detrattori, in ‘PASOLINI
    REQUIEM’ (La nave di Teseo). (ANSA).
       


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