• Pd e M5s: fuori i nomi. Salvini si smarca e querela

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    Le rivelazioni degli 007 Usa animano il dibattito politico a ridosso dell’appuntamento del 25 settembre. La dialettica si è riscaldata soprattutto per via delle dichiarazioni di Matteo Ricci, primo cittadino espressione del Pd ospite a Stasera Italia, su Rete4: «Ora – ha dichiarato dopo una premessa – vedremo anche se c’è qualche partito italiano che ha preso i soldi, ma che ci sia un rapporto tra il partito di Salvini e quello di Putin è sotto gli occhi di tutti. Putin è stato il capitano e l’esempio dei sovranisti italiani, basta guardare quello che è successo negli ultimi anni. Ora bisogna prendersi le proprie responsabilità». Il leader della Lega Matteo Salvini però ha sin da subito replicato, annunciando battaglia legale: «Mai preso soldi dalla Russia – ha fatto sapere tramite un messaggio inviato in trasmissione – questa volta mi tutelo e querelo». E il Carroccio ha reagito in maniera compatta: «L’unica certezza è che a incassare denaro dal Cremlino è stato prima il Partito comunista italiano e in epoca recente la Repubblica che per anni ha allegato la rivista Russia Oggi – hanno premesso da via Bellerio». E ancora la Lega ha fatto sapere di aver dato mandato «ai propri legali di querelare chiunque citi impropriamente il partito e Matteo Salvini, come è già accaduto in alcuni contesti televisivi, con particolare riferimento al sindaco del Pd Matteo Ricci».

    Comunque sia, il Pd senza citare una realtà specifica, è intervenuto più volte sulla vicenda: «Dal 2014 la Russia inquina la democrazia pagando partiti e candidati che ne difendono gli interessi. La nostra democrazia è troppo preziosa per metterla in vendita. Chiediamo a tutti i partiti politici italiani di assicurare la propria estraneità a questi finanziamenti», ha scritto via Twitter Lia Quartapelle che si occupa di Esteri. Pure l’onorevole Enrico Borghi, uno degli uomini più in vista dei democratici, ha tuonato tramite cinguettio: «Il Pd è stato l’unico partito sin qui a dire che mai prenderemo soldi dall’estero. Abbiamo chiesto a tutti i partiti di fare altrettanto (e finora non abbiamo avuto risposte). Alla luce di queste notizie tutti i partiti garantiscano che nessuno rientra nella fattispecie».

    In ordine di tempo ma non d’importanza in relazione al Pd, è intervenuto il segretario dei dem: «Prima del 25settembre gli elettori italiani hanno diritto di sapere se qualcuno tra i partiti che troveranno sulla scheda elettorale è stato finanziato da Putin», ha annotato sul suo di profilo, citando Carta Bianca, ossia il programma di cui è stato ospite ieri sera. La proposta è quella di convocare il Copasir, come lo stesso ex presidente del Consiglio ha avuto modo di ribadire sempre a mezzo social network. Richiesta simile a quella dei grillini: «M5S come sempre agisce in piena trasparenza: ci auguriamo venga fatta chiarezza quanto prima e che il Copasir indaghi con il pieno sostegno di tutte le forze parlamentari», hanno voluto far sapere i pentastellati tramite una nota. Guido Crosetto, che non fa più politica per FdI, aveva twittato parlando anche di alto tradimento e chiedendo di sapere i nomi, specificando se esistono. Ma Il tweet poi è scomparso.


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