Petruzzelli, 30 anni fa il rogo, ora nuova ‘normalità’

Ott 23, 2021

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    Trent’anni fa, i baresi si ritrovarono a sfilare attoniti la domenica mattina del 27 ottobre davanti al cratere fumante del teatro Petruzzelli, distrutto in una notte da un incendio doloso. In questi giorni sono nuovamente in fila davanti al teatro che ha riaperto i suoi spazi a capienza piena nella ‘nuova’ normalità dell’era pandemica, per assistere alla rappresentazione del Nabucco. E in sala, dopo due anni tra stop e restrizioni, si respira un’aria festosa e di rinascita, quasi come quella che la città visse il 4 ottobre del 2009 con la riapertura del teatro dopo una difficile ricostruzione e 18 anni di buio. “Guardando a questi 30 anni con spirito positivo – analizza il sovrintendete della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, Massimo Biscardi – possiamo dire che il disastro dell’incendio ha determinato un fatto positivo, e cioè che si scegliesse Bari come sede della 14/a Fondazione lirica (nata nel 2003). Una cosa che cambia la vita di una città e di una regione, e che ha consentito in questi anni al Teatro di strutturarsi con suoi musicisti, operai, scenografi e tutte le maestranze, avviando una crescita artistica che non si realizza in pochi anni”.

    Dal 2014 ad oggi – aggiunge – il numero di alzate di sipario è cresciuto del 70% e quello delle presenze cresciuto del 101%.”Siamo in grande crescita – conclude – anche se purtroppo la pandemia ci ha interrotto. Siamo nati da poco, abbiamo un margine di crescita importante e spero che ci venga data la possibilità nella definizione dei nuovi criteri per il Fus di continuare a crescere”.


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