Pianaccio ricorda Enzo Biagi

Ago 6, 2022

Condividi l'articolo

(ANSA) – BOLOGNA, 06 AGO – A Pianaccio, frazione di Lizzano
in Belvedere sull’Appennino bolognese, il 9 agosto 1920 è nato
Enzo Biagi. Nel giorno del 102/o anniversario, e nel luogo dove
ora riposa, martedì 9 agosto dalle 16, al Centro Documentale
dove in convenzione con Teche Rai sono arrivati i suoi programmi
in forma digitale, si terrà un incontro aperto a tutta la
cittadinanza. Le figlie Bice e Carla, amici e colleghi
ricorderanno il giornalista scomparso nel 2007 e alcune tappe
importanti della sua carriera attraverso racconti, aneddoti di
vita, frammenti dei suoi programmi. L’evento si potrà seguire
anche online sul canale del Comune.
    Le figlie riveleranno “com’è stato vivere accanto al
giornalista più popolare”; il direttore di ‘Oggi’ Carlo
Verdelli, all’epoca vicedirettore del Corriere della sera, e
Loris Mazzetti, già capostruttura di Rai1 e regista di molti
programmi di Biagi, racconteranno la loro esperienza a fianco di
un collega che ha segnato la storia del giornalismo e innovato
profondamente la professione. Le testimonianze saranno
accompagnate da frammenti televisivi tratti dai programmi del “grande cronista”. Ci sarà anche un inedito: un filmato
realizzato negli anni ’90 che documenta la consegna a Biagi del
premio conferitogli dal Comune di Lizzano in Belvedere, dove il
giornalista racconta, in maniera intima, il rapporto con la sua
terra.
    Possibile la presenza dell’Arcivescovo di Bologna Matteo
Zuppi, che ricorderà anche la storia di don Giovanni Fornasini,
un altro pianaccese illustre trucidato dai nazifascisti il 13
ottobre 1944, che nel settembre scorso Papa Francesco ha elevato
a beato, e del sindaco di Bologna Matteo Lepore, perché la città
di Bologna è sempre stata nel cuore di Enzo Biagi, che lo ha
insignito nel 1993 dell’Archiginnasio d’oro e che prossimamente
intende dedicargli un Centro Studi.
    Mercoledì 10 agosto, sempre a Pianaccio, sarà invece di scena ‘Quante trame di vita’ di Carlo Albè, spettacolo teatrale
dedicato a Enzo Biagi con Carlo Albè e la Gang. Le iniziative
sono state realizzate, spiegano i promotori, “nella
consapevolezza che ricordare l’opera di Enzo Biagi significhi
raccontare la storia del ventesimo secolo e dell’inizio del
ventunesimo”. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte