Pianeta Terra, nuovo festival su ambiente con 150 ospiti

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 Ecosistemi, biodiversità, finanza green, geopolitica dell’energia, alimentazione, arte, letteratura, cinema in oltre 70 incontri e con 150 relatori da tutto il mondo. Parte ‘Pianeta Terra Festival’, una nuova rassegna ideata e organizzata dagli Editori Laterza con direttore scientifico Stefano Mancuso, dal 6 al 9 ottobre a Lucca.
    Tra gli ospiti: il premio Nobel per l’Economia Esther Duflo in dialogo con il ministro Enrico Giovannini; l’economista Raj Patel, l’antropologo Eduardo Kohn, i biologi Menno Schilthuizen e Merlin Sheldrake, l’alpinista Hervé Barmasse, il fisico sperimentale Roberto Battiston. E ancora: Luciano Canfora, Emanuele Coccia, Paolo Cognetti, Brunello Cucinelli, Roberto Danovaro, Alba Donati, Emanuela Evangelista, Adrian Fartade, Fabio Genovesi, Enrico Giovannini, Vittorio Lingiardi, Melania Mazzucco, Piergiorgio Odifreddi, Carlo Petrini, Michele Serra, Giovanni Soldini, Mario Tozzi, Riccardo Valentini e Gustavo Zagrebelsky e Vito Mancuso.
    “E’ una sfida perché il tema dell’ambiente è dappertutto. Noi cerchiamo di farlo al tempo stesso in maniera qualificata e competente, quindi con specialisti, ma anche molto interdisciplinare. L’idea è che dell’ambiente possono parlare gli storici, i filologi, i sociologi, gli scrittori e lo possono fare anche in maniera leggera, perché se oggi uno pensa all’ambiente e legge dei dati è indotto a previsioni drammatiche, però se quella è l’unica vena possibile questo allontana molto la gente. Quindi cerchiamo di parlarne anche mischiando linguaggi diversi” dice all’ANSA Giuseppe Laterza.
    “Tutti parlano di ambiente, sta diventando una specie di luogo comune. In realtà c’è bisogno di approfondimenti, di numeri, di dati, di capire che cosa sta accadendo. Questo sarà un Festival dove sono invitati 150 autori, tutti quanti super esperti non solo nei loro settori e argomenti, ma anche nella capacità di divulgarli. E non saranno soltanto scienziati, ci saranno economisti, architetti, storici, letterati perché l’ambiente è una questione che riguarda tutti gli ambiti della vita” spiega all’ANSA Stefano Mancuso. “Quello che sta accadendo sul pianeta mette un’ulteriore urgenza alla necessità di avere questo tipo di eventi. Noi lo facciamo proprio con l’idea di educare, di creare una comunità di persone” aggiunge il direttore del Festival.
    Nei quattro giorni della rassegna a ingresso libero, nei luoghi più suggestivi di Lucca – la Chiesa di San Francesco, Palazzo Ducale e l’Orto Botanico – si indagherà sullo stato di salute della Terra e si proverà a costruire una coscienza nuova rispetto alle gravi questioni ambientali. “E’ questo il tempo in cui è più che mai necessario leggere il mondo tutto con occhi nuovi , operando una vera e propria rivoluzione per la sostenibilità: un banco di prova difficile, ma decisivo per il nostro futuro” sottolinea Laterza.
    I dialoghi sono costruiti come veri e propri innesti tra discipline diverse e il programma comprenderà anche lezioni, monologhi , racconti, performance e non mancheranno concerti e spettacoli con tra gli altri il violoncellista Mario Brunello e il maestro Gian Paolo Mazzoli. E “ci auguriamo una grande partecipazione dei giovani. Il Festival è costruito in maniera da interessare molto le nuove generazioni, a partire dalle scuole” dice Mancuso.
    Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il Festival ha “un accordo triennale, se andrà bene continueremo. I festival sono molto complementari rispetto all’editoria libraria perché da una parte valorizzano tutta la rete e relazioni della casa editrice e dall’altra sono dei luoghi dove tu misuri la temperatura del pubblico, delle curiosità. Sono anche luoghi di spettacolo. ‘Voi fate la spettacolarizzazione della cultura’ mi disse una volta una persona in maniera arcigna, e se la chiamassimo culturalizzazione dello spettacolo?” dice Giuseppe Laterza che è rimasto molto contento del Festival dell’Economia a Torino, dopo 16 anni a Trento. (ANSA).
   


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