Pierluigi Diaco, a Bellama’ indago i sentimenti

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“Non c’è niente di più urgente oggi che occuparsi dei sentimenti degli esseri umani. Dall’era analogica a quella digitale ciò che è cambiato non sono solo gli stili di vita, ma anche il tempo che abbiamo a disposizione per sentire, diventare le nostre emozioni”. Sarà innanzitutto un esperimento che indaga i moti dell’animo “Bellama’”, il nuovo programma ideato e condotto da Pierluigi Diaco, in onda dal 12 settembre su Rai2 alle 15.15. Primo talent ‘di parola’ della tv italiana, “Bellama’”, prodotto interamente dalla Rai, mette a confronto la generazione Z con quella dei boomer attraverso un quiz culturale: a fronteggiarsi 20 concorrenti e 30 opinionisti, equamente divisi in due macro fasce d’età, 18-25 anni e 55-90 anni. L’idea è quella di far scaturire un confronto tra due generazioni apparentemente molto distanti, ma unite da linguaggi e strumenti contemporanei come i social network.

“Questa sfida mi assomiglia più di altre, l’ho sempre detto che dentro di me abita un’anziana signora”, scherza Diaco in un’intervista all’ANSA, specificando che “non ci sarà l’attualità, perché su questo in Rai c’è un’offerta eccellente. Io in questa fascia voglio offrire un’evasione. E poi ci sono argomenti a volte più attuali di quelli che noi giornalisti definiamo attualità: riguardano l’essere umano, cosa sta diventando, dove sta andando, quali sono i sentimenti che prova”. “Il mio approccio a questo mestiere segue necessariamente una chiave umanista, secondo me l’unica possibile per accompagnare per mano gli spettatori che sono a casa e le loro solitudini”, prosegue il conduttore, impegnato anche su Radio2 con “Ti sento”, “del resto quello dei sentimenti è un territorio sconfinato, su cui si possono fare più di 160 puntate, che sono quelle che faremo. Noi andremo in onda fino al 4 maggio, perché poi storicamente su Rai2 arriva il Giro d’Italia”. Il programma, che nella prima puntata affronterà provocatoriamente il tema della scuola e della sua utilità, è totalmente nuovo ed è collocato in una fascia non semplice. “Ho già sperimentato questo orario su Rai1, con il programma Io e te. So che è difficile, ma è una fascia che va riaccesa: la sfida che mi ha dato l’amministratore delegato Fuortes è quella di mettere insieme due parole, tradizione e innovazione”, spiega, “Non vedo modo migliore per farlo che porre a confronto la generazione Z e i boomer. Una scelta fatta anche da Amadeus negli ultimi festival di Sanremo, dove nel cast è stata seguita questa stessa logica, su cui il servizio pubblico evidentemente sta puntando”.

Teme gli ascolti? Pensa che il pubblico si appassionerà al programma? “Non voglio mettere le mani avanti, ma su Rai2 tradizionalmente vanno in onda anche i grandi eventi sportivi. L’interruzione della messa in onda può minare la fidelizzazione del pubblico, ed è un rischio: gli ascolti potrebbero risentirne. Io mi auguro di conservare il pubblico storico e di acquisirne di nuovo, sempre con lealtà e testa bassa”, afferma. “Bellama’ sarà un talent perché ci saranno delle sfide, ma anche un programma di parola, perché l’eloquio sarà al centro; e poi sarà anche divertente perché il cast è fatto da giovani e boomer con il gusto dell’ironia. Alcuni argomenti della terza parte del programma li riprenderò anche la sera, perché su Rai Radio2 dalle 20 alle 21 conduco Ti sento”. Tra le curiosità del programma anche la presenza nel cast di una band di ragazzi giovanissimi, la cui ‘nuova vita’ sarà raccontata fino al 4 maggio in una sorta di piccolo docu-reality: “Siamo andati a vederli in un garage nei mesi scorsi: ora esordiranno con noi, inizieranno infatti a suonare insieme proprio in occasione di Bellama’”, aggiunge Diaco.


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