Pochi spettacoli e spettatori, Sud svantaggiato

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(ANSA) – ROMA, 17 NOV – Oltre un terzo della popolazione italiana vive nelle regioni del Sud, eppure è proprio qui che lo spettacolo soffre di più, con numeri drasticamente più bassi rispetto al resto del Paese, sia per l’offerta, sia per il numero di spettatori, sia naturalmente per la spesa. E’ la situazione preoccupante fotografata dal Rapporto annuale Siae, dal quale emerge un’Italia drasticamente divisa, con il Mezzogiorno ancora una volta lontano con intere regioni dove andare al cinema o al teatro o a un concerto è molto più difficile rispetto al nord o anche al centro. Qui, a fronte appunto di una presenza del 34% della popolazione nazionale, gli spettatori nel 2021 sono stati solo il 20%, in pratica un quinto del totale nazionale. Un’asimmetria, fanno notare i ricercatori della Società per gli autori e gli editori, che viene confermata e anzi aggravata dai dati relativi alla spesa, che nel Sud si ferma al 16,7% dell’intero importo nazionale. In numeri assoluti, considerando insieme spettacolo e sport, la spesa totale degli italiani nel 2021 è stata di 1 miliardo, 88 milioni 381.149 euro. Di questa cifra solo 182,1 milioni arriva dalle regioni del Sud a fronte dei 687,2 delle regioni del Nord e dei 218.9 milioni del centro.
    Un quadro che viene confermato se si prende in esame il solo settore dello spettacolo: in questo caso la spesa totale degli italiani per il 2021 ammonta a 904,3 milioni di euro. Di questi, 560,3 (ovvero il 61,9%) arrivano dal Nord, 188,7 dal Centro (20,9%) e 155,4 (17,2%) dal Sud.
    Le 5 Regioni dove lo spettacolo tira di più sono l’Emilia-Romagna, con 248 spettatori ogni 100 abitanti, seguita dal Veneto con 208, la Toscana con 169, la Lombardia con 162, il Lazio con 160. Le ultime 5 sono invece la Campania con 86 spettatori ogni 100 abitanti, seguita dalla Sicilia con 78, la Basilicata con 71, la Calabria con 41 e ultimo il Molise con 36.
    La media nazionale è di 143 spettatori per 100 abitanti. Con una disparità importante, però, che va dai 248 spettatori dell’Emilia-Romagna ai 36 del Molise.
    Dati ancora più impressionanti arrivano dalle province. Anche qui il Rapporto Siae accende i riflettori sul numero di spettatori per 100 abitanti. Il record positivo va alla provincia di Rimini con 768 spettatori ogni 100 abitanti, quello negativo a Vibo Valentia, dove su 100 abitanti solo 14 nel 2021 hanno assistito ad uno spettacolo. Considerando il totale di spettatori in ogni singola provincia, la prima è Roma con 8,1 milioni (9,7 % del totale Italia) seguita da Milano con 7,9 milioni (9,4 %) e poi da Verona (4,5 milioni, 5,4 %), Torino (3,7 milioni 4,4 %), Napoli (3,1 milioni, 3,7 %). Nelle prime 5 province si concentrano oltre 27 milioni di spettatori, ovvero un terzo di tutti gli spettatori italiani. (ANSA).
   


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