Positivi italiani chiusi in bagno in Finlandia: “Di Maio intervenga”

Dic 28, 2021

Condividi l'articolo

Due ragazzi italiani sono quarantenati in un bagno dell’aeroporto di Helsinki. I giovani, una ragazzo ed una ragazza campana, che erano partiti per una vacanza natalizia in Lapponia, sono risultati positivi.

Così, invece d’intraprendere il viaggio di ritorno verso il Belpaese, i due sono stati costretti a rispettare il periodo predisposto in caso di positività al virus pandemico, finendo tuttavia con il trascorrere questo periodo di quarantena in una toilette. Non è chiaro, al momento, il perché la coppia di giovani non sia stata, ad esempio, trasferita all’interno di un albergo o comunque di una struttura ad hoc. Al momento, i giovani dovrebbero trovarsi ancora all’interno del bagno.

La notizia è passata un po’ in sordina ma, mentre il governo di Mario Draghi discute con il Comitato tecnico scientifico di accorciare i tempi dei positivi vaccinati, un altro tema è stato posto sul tavolo: quello del trattamento ricevuto dai nostri connazionali che si trovano all’estero durante questa fase pandemica.

Quello della coppia, almeno per ora, sembra un caso isolato. Ma per qualcuno è possibile che altre circostanze simili debbano essere affrontate. L’onorevole Augusta Montaruli ha già presentato un’interrgazione in merito al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. La meloniana ha chiesto all’ex leader del MoVimento 5 Stelle “come voglia procedere sugli italiani positivi al coronavirus e bloccati negli altri Stati e approfondire in che modo sono stati e sono trattati”.

Buona parte del discorso della parlamentare di Fdi gira attorno alla questione della dignità: è dignitoso, del resto, essere confinati all’interno di un bagno di un aeroporto? Di Maio, sino a questo momento, non ha preso posizione in merito alla vicenda.

“Il caso di due ragazzi che sono risultati positivi con tampone in aereoporto a Helsinki – ha fatto presente la Montaruli – merita un intervento dell’Italia: i nostri connazionali devono ricevere un trattamento rispettoso sia dal punto di vista della tutela della salute sia anche della loro dignità e rimanere chiusi in un bagno non è dignitoso”. Poi la stoccata: “Il silenzio – ha tuonato – rischia di creare un precedente legittimante di altri trattamenti non adeguati nei confronti dei positivi che non sono ammissibili”.

La vicenda di Valentina e Fabio Maria – questi i nomi dei due ragazzi campani – sembra destinata a far discutere sino alla sua risoluzione.


Fonte originale: Leggi ora la fonte