Produceva bitcoin usando rete aeroporto Lamezia, denunciato

(ANSA) – LAMEZIA TERME, 30 OTT – “Estraeva”, cioè produceva
criptovalute utilizzando gli impianti della società per cui
lavora, la Sacal, la società di gestione degli aeroporti
calabresi, ma è stato scoperto e denunciato da personale della
Polizia postale di Reggio Calabria e Catanzaro. L’uomo, un
tecnico addetto all’infrastruttura informatizzata
dell’aeroporto, aveva approfittato della sua posizione
lavorativa nello scalo di Lamezia Terme, per istallare un
malware e sfruttare l’infrastruttura informatica della Sacal per “estrarre” moneta virtuale, mettendo in pericolo la sicurezza
dell’infrastruttura.
    I tecnici Sacal, allarmati da alcune anomalie, hanno
immediatamente informato la Polizia di Frontiera, che ha
richiesto l’intervento degli esperti della Polizia Postale. Gli
investigatori, con la collaborazione delle autorità
aeroportuali, hanno analizzato le partizioni della rete
informatica interna all’hub, scoprendo la presenza, in due
differenti locali tecnici, di una vera e propria “Mining farm”,
ovvero di una rete abusiva composta da ben 5 potenti elaboratori
elettronici, denominati “Mining RIG”, termine con il quale si
indicano in gergo tecnico i sistemi utilizzati per la creazione
bitcoin o altre criptovalute, collegati alla rete Internet
esterna attraverso i sistemi dedicati alla gestione dei servizi
aeroportuali ed alimentati attraverso la fornitura di energia
elettrica dell’Aeroporto. Questo sistema consentiva all’uomo di
approvvigionarsi della criptovaluta “Ethereum”, prodotta senza
sostenere le ingenti spese di energia elettrica necessaria per
il funzionamento h24 delle apparecchiature e sfruttando la
connettività fornita dagli impianti della Sacal, compromettendo,
secondo l’accusa, la sicurezza.
    Le indagini, coordinate dalla Procura di Lamezia Terme, sono
state condotte con attività tecniche che hanno consentito di
esaminare gli indirizzi IP abbinati alle macchine installate, di
individuare il sito del Pool “Ethermine” (utilizzato per minare
criptovaluta Ethereum) e di monitorare il sito, e con
appostamenti e servizi di osservazione con telecamere installate
nei luoghi interessati, che hanno consentito l’individuazione
del 41enne. Le indagini proseguono per accertare la presenza di
eventuali complici. (ANSA).
   


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