Prof trans: Md, processo le ha dato torto, un errore

Giu 19, 2022

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    (ANSA) – ROMA, 19 GIU – Al Consiglio nazionale di
    Magistratura democratica, riunitosi ieri e oggi nel quartier
    generale dell’Arci di via Dei Monti di Pietralata a Roma, è
    stato letto un documento in ricordo di Cloe Bianco, approvato
    all’unanimità dal parlamentino Md.
        “Non ci lascia indifferenti non solo come cittadini e cittadine,
    ma prima come magistrati di questa Repubblica cui spetta di
    rimuovere di fatto gli ostacoli che impediscono una vera
    uguaglianza. Perché la professoressa Bianco – si legge nel testo
    – aveva chiesto nel processo che fosse riconosciuto il suo
    diritto a essere quella che sentiva di essere, aveva chiesto di
    dichiarare che quello che lei era (una donna, non un uomo
    vestito da donna) non rappresentava alcuna violazione degli
    obblighi del suo lavoro di insegnante. Nel processo ha avuto
    torto. È stata una decisione sbagliata, non moralmente o
    eticamente non condivisibile, ma giuridicamente sbagliata.
        Perché i divieti di discriminazione proteggevano la diversità
    della professoressa Bianco e quindi impedivano che quella
    diversità potesse essere qualificata inadempimento
    disciplinarmente sanzionabile”. “L’amministrazione scolastica,
    i genitori, gli allievi non avevano quindi diritto di pretendere
    un coming out ‘corretto’ o ‘responsabile’, avevano invece
    l’obbligo giuridico di rispettare l’identità della professoressa
    Bianco. Il fatto che non sia successo è anche responsabilità del
    sistema giudiziario, una responsabilità che sentiamo come
    nostra, di ciascuno di noi”, conclude Md. “Un documento
    sacrosanto, che riporta le regole del diritto e il sistema
    valoriale che le sostiene, nella giusta dimensione della tutela
    dei diritti”: lo ha detto il giudice Gaetano Campo – presidente
    della Sezione Lavoro del Tribunale di Vicenza – presente ai
    lavori del parlamentino di Md. (ANSA).
       


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