Protesta Greenpeace a Ravenna, ‘patto finzione’ su trivella

Set 29, 2021

  • Condividi l'articolo

    (ANSA) – BOLOGNA, 29 SET – Greenpeace protesta a Ravenna
    dov’è in corso il Salone dell’energia Omc-Offshore Mediterranean
    Conference and Exhibition. Gli attivisti sono entrati in azione
    sulla piattaforma Porto Corsini Mare Ovest, al largo delle coste
    di Ravenna, “per denunciare il ‘patto della finzione ecologica’
    che vincola il nostro Paese alle fonti fossili”. Con le maschere
    del premier Mario Draghi e del ministro della transizione
    ecologica Roberto Cingolani hanno inscenato la stipula del “patto” col Cane a sei zampe simbolo di Eni. Sulla trivella
    hanno esposto uno striscione con il messaggio “Basta bugie di
    Eni, nascondere CO2 non salva il clima” in riferimento al Ccs,
    progetto di cattura e stoccaggio della CO2 che il colosso
    dell’energia vorrebbe realizzare a Porto Corsini.
        “È bene che il governo getti la maschera e prenda finalmente
    una posizione chiara: sta dalla parte di chi invoca azioni serie
    e concrete per salvaguardare il clima, o dalla parte dei grandi
    inquinatori come Eni, che continuano a fare affari con il gas
    fossile e il petrolio, ricevendo per di più fondi pubblici?”,
    chiede Luca Iacoboni, responsabile Energia e Clima di Greenpeace
    Italia. “Progetti come il Ccs sono solo un pretesto per
    continuare a estrarre e bruciare gas fossile e non devono essere
    finanziati con le tasse di italiane e italiani”.
        Un gruppo di attivisti ha anche bloccato simbolicamente uno
    degli ingressi del palasport di Ravenna che ospita il salone
    Omc. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte