Pugilato: Giornata Donatori Sangue, la federboxe è presente

Giu 13, 2022

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    (ANSA) – ROMA, 13 GIU – La Croce Rossa Italiana, in
    occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14
    giugno, rivolge un appello a tutti, ma in particolare ai
    giovani, per la donazione.
        “Quest’anno registriamo una particolare carenza di sangue –
    sottolinea Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa
    Italiana – come strascico della pandemia. In estate, poi, la
    situazione si fa ancora più delicata. In particolare, chiediamo
    uno sforzo ai giovani, che sono motore del cambiamento e il cui
    esempio può essere contagioso tra i coetanei. I dati nazionali,
    infatti, dicono che l’età media dei donatori è in aumento mentre
    scarseggiano i donatori tra i 18 e i 30 anni. Una tendenza da
    invertire perché se vogliamo aumentare la quantità di donazioni
    è fondamentale attrarre i giovani”.
        Così è partita una campagna di sensibilizzazione che ha
    coinvolto la federboxe e in particolare due campioni del
    pugilato italiano, il bronzo mondiale Alessia Mesiano e l’ex
    campione d’Europa dei medi Emanuele Blandamura, ‘ambassadors’
    della Fpi. Entrambi hanno scelto di sostenere la campagna “Dona
    che ti torna”, lanciata dalla Croce Rossa Italiana, aderendo in
    prima persona con l’esempio della donazione e un invito a fare
    lo stesso. “Donare il sangue è fondamentale- commenta Alessia
    Mesiano – non solo per le strutture di primo soccorso, per gli
    interventi chirurgici, i trapianti di organi, la cura di
    malattie oncologiche, ematologiche e la produzione di medicinali
    salvavita, ma anche per la salute di noi atleti, perché rigenera
    il nostro fisico e attiva il metabolismo, con una sola donazione
    si possono arrivare a bruciare 650 calorie”. Un messaggio
    sentito e condiviso da Emanuele Blandamura: “si tratta di un
    appuntamento a cui non si deve mancare e da ripetere una o due
    volte l’anno. E’ un dovere civico, perché siamo tutti sullo
    stesso piano a livello di umanità e avere coscienza per se
    stessi e per gli altri è il primo passo verso una comunità
    migliore”. Secondo il presidente della Fpi Flavio D’Ambrosi, “donare il sangue è garanzia di vita e di salute per tutti,
    compresi gli sportivi. Sono sicuro che l’esempio di due campioni
    come Emanuele Blandamura e Alessia Mesiano, che ringrazio, verrà
    seguito da molti giovani”. (ANSA).
       


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