Quel sospetto sui playoff: cosa c’è dietro il caos ai seggi

Giu 12, 2022

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    La situazione dei seggi chiusi di Palermo nel giorno della votazione per il rinnovo del consiglio comunale, per l’elezione del sindaco e per il referendum sulla giustizia si è normalizzata solo a distanza di molte ore dall’apertura. Tanti i disordini in città, dove le operazioni di voto sono state inevitabilmente inficiate da questa grave carenza. “Neanche nel quarto mondo è mai capitata una roba del genere, è grave per le comunali e per il referendum. Neanche alle elezioni condominiali c’è questo pressappochismo, questo è un furto di democrazia“, ha denunciato Matteo Salvini, commentando quanto accaduto a Palermo. In queste ore in città si è diffusa la voce che a creare problemi per l’individuazione dei presidenti e degli scrutinatori sia stata la concomitanza della finale play-off per la salita in serie B del Palermo, che proprio questa sera affronterà il Padova nell’ultima partita che potrebbe decretare il ritorno della formazione rosanero nella categoria cadetta.

    La sensazione è che in questa diserzione c’entri la partita del Palermo…“, dice una fonte del Comune di Palermo. Il mormorio che da questa mattina scuote Palermo non è più solo una chiacchiera da bar, non è più solo un pettegolezzo, perché anche le istituzioni iniziano a pensare che dietro l’assenteismo dei presidenti di seggio e degli scrutinatori possa esserci davvero la febbre per la partita di questa sera. “Forse perché pagati poco, forse per la coincidenza con la partita e la festa che potrebbe scaturirne il giorno dopo, e magari qualcuno aveva già il biglietto per lo stadio in tasca, ecco che alla fine hanno dato forfait“, dice ancora la fonte del Comune, secondo la quale la Prefettura avrebbe potuto richiedere lo spostamento della partita.

    Anche il senatore Francesco Giro si è espresso in merito, riportando il sentimento che si sta vivendo a Palermo in queste ore: “Mi dicono gli amici di Palermo che la diserzione in massa dei presidenti e scrutatori di seggio è dovuta dalla finalissima dei playoff per accedere in serie B fra Palermo e Padova. Evidentemente il calcio ha messo in tilt il sindaco Orlando. Bastava organizzarsi e soprattutto coinvolgere la cittadinanza. Ma al sindaco dei palermitani non è mai interessato molto“.

    Attacco frontale anche da parte di Carolina Varchi, esponente di Fratelli d’Italia ed ex candidata alla poltrona di sindaco: “Il Comune di Palermo non ha garantito il corretto svolgimento delle operazioni di voto. Si vota soltanto oggi e a Palermo la situazione è aggravata dal fatto che il Palermo oggi si gioca l’accesso alla serie B e tutta la città è mobilitata per questo.Lo stadio Barbera ha fatto registrare il pienone con 35mila spettatori. Avevamo chiesto al Comitato per la sicurezza di valutare il differimento o l’anticipazione, ma il tavolo in cui siedono il sindaco e il questore e il prefetto non l’ha voluto fare, nonostante moltissimi esponenti delle forze dell’ordine sono impegnati nei seggi. Nonostante ciò oggi non hanno saputo garantire l’effettiva costituzione dei seggi“.


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