Quella incomprensione sul dialogo Berlusconi-Letta

Nov 17, 2021

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    Giorgia Meloni, durante la presentazione odierna dell’ultimo libro di Bruno Vespa che è intitolato “Perché Mussolini rovinò l’Italia (E come Draghi la sta risanando)”, ultima fatica del giornalista Rai che è edita da Mondadori, ha esclamato quanto segue: “Visto che Berlusconi è stato il primo a rispondere all’appello di Letta per trattare insieme il prossimo presidente della Repubblica, deduco che abbia deciso di fare un passo indietro…”. Dunque Silvio Berlusconi, per la Meloni, avrebbe parlato con Enrico Letta del prossimo presidente della Repubblica.

    Il ragionamento del leader di Fratelli d’Italia nasconde con buone probabilità un’incomprensione. Il presidente Silvio Berlusconi, infatti, dialoga con il segretario del Partito Democratico Enrico Letta in funzione del comune sostegno al governo di unità nazionale che è presieduto da Mario Draghi. La dialettica tra le due formazioni politiche, che compongono la maggioranza e che dunque non possono che confrontarsi su alcuni specifici temi, ha previsto che si parlasse di legge di Bilancio e non del futuro del Quirinale.

    Insomma, potrebbe esserci stato un fraintendimento. Nel frattempo, secondo quanto riportato dall’Adnkronos, sono emerse le reazioni di Forza Italia. Un azzurro avrebbe detto che è “assolutamente prematuro discutere oggi di Quirinale” e che la questione della legge di Bilancio, che verrà discussa soprattutto in Senato stando a quanto si prospetta, non può in nessun modo essere associata alla partita per il Colle che rappresenta invece tutta un’altra storia.

    Il partito fondato da Silvio Berlusconi nel 1994 non vuole confondere due piani distinti e rivendica di essere estraneo a qualsiasi tipo di “inciucio” con il centrosinistra. Il che vale pure per la prossima elezione riguardante il Quirinale. Comunque sia, l’agenzia sopracitata parla pure di “irritazione” di qualche forzista per le parole del vertice di Fratelli d’Italia

    In ogni caso, nel corso della presentazione, Giorgia Meloni si è anche voluta soffermare sulla legge elettorale, dicendo di confidare che “che Enrico si assuma l’impegno di dire il proporzionale non passa. Noi siamo per il maggioritario, se non ci sta il Pd il proporzionale non ci può stare”, ha fatto presente l’ex vicepresidente della Camera. Poi la strategia riformistica della Meloni: “Credo nella democrazia diretta, credo che vada riaperto anche il tema del presidenzialismo in Italia”.

    Il vertice di Fdi, insomma, ritiene che si debba di nuovo ragionare di elezione diretta del Capo di Stato. Il presidenzialismo è del resto una riforma che il centrodestra vorrebbe adottare sin dalla sua nascita.


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