Qui Washington, Blinken e Austin a Kiev

Apr 24, 2022

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    Usa sempre più trainanti alla guida del fronte occidentale contro l’invasione russa dell’Ucraina. Oggi, nel giorno della Pasqua ortodossa che segna anche i primi due mesi del conflitto, sono attesi a Kiev il segretario di stato Usa Antony Blinken e il capo del Pentagono Lloyd Austin, primo viaggio in Ucraina di esponenti dell’amministrazione americana dall’inizio della guerra. “Siamo ispirati dalla resilienza dei cristiani ortodossi in Ucraina di fronte alla brutale guerra di aggressione del presidente Putin.
        Stiamo continuando a sostenerli e oggi auguriamo a loro e a tutti coloro che celebrano la Pasqua speranza e un rapido ritorno alla pace”, ha twittato il capo della diplomazia americana.
        Una visita altamente simbolica, dopo quella di altri leader europei, per manifestare solidarietà ma anche per discutere le prossime mosse e i prossimi aiuti militari con Volodymyr Zelensky, che ha chiesto a tutti di non presentarsi “a mani vuote”. Il presidente ucraino sollecita armi e dotazioni specifiche, di cui si parlerà poi martedì nel summit promosso dal Pentagono nella base aerea di Ramstein in Germania, la più grande base Usa in Europa: un vero consiglio di guerra dove si esamineranno anche le esigenze difensive dell’Ucraina “a lungo termine”. Oltre 40 i Paesi (Nato e non) invitati, più di 20 quelli che hanno già confermato la partecipazione. In settimana Biden chiederà ulteriori fondi al Congresso perché è deciso a continuare le forniture militari a Kiev per costringere Vladimir Putin al ritiro o ad un negoziato da una posizione non di forza.
        Un negoziato su cui spingerà anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, che martedì volerà a Mosca e poi a Kiev, facendo però prima tappa domani a Ankara, nel Paese finora mediatore del conflitto. Intanto l’amministrazione Biden, incalzata anche da molti parlamentari, sta valutando se e dove riaprire l’ambasciata in Ucraina, seguendo l’esempio di altre capitali europee. 
       


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