“Raggi come Nerone”, a Roma alta tensione sul voto

Ott 3, 2021

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    “Aspettiamo l’esito delle indagini. Io non mollo. Amo Roma” ha commentato il sindaco uscente della Capitale, Virginia Raggi, riferendosi al rogo che ha distrutto la notte scorsa il Ponte dell’Industria, meglio conosciuto dai romani come “Ponte di Ferro” in zona Ostiense. Un rogo che ha incendiato anche le votazioni e creato alta tensione sul voto. I Cinque stelle hanno annunciato la presentazione di un emendamento al dl trasporti per la messa in sicurezza dell’infrastruttura, secondo loro un modo“anche per sedare i sospetti che stiamo leggendo in rete sulla strana coincidenza temporale del disastro a poche ore dall’apertura delle urne”.

    La sindaca paragonata a Nerone

    Il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro del Coordinamento di presidenza del partito azzurro, ha detto senza mezzi termini: “Raggi come Nerone”. Aggiungendo che “l’incendio che ieri sera ha distrutto il ponte dell’Industria a Roma è dovuto all’incuria, alla superficialità e all’irresponsabilità con le quali Raggi e la sua giunta, hanno gestito la città. Forza Italia denuncia da sempre lo stato di totale abbandono delle sponde del Tevere, soprattutto nell’area dell’Ostiense in cui ieri è scoppiato il devastante incendio”.

    Anche il senatore Maurizio Gasparri, commissario romano di Forza Italia, ha commentato l’incendio del Ponte dell’industria che a suo dire “rappresenta l’ultimo capitolo del disastro e dell’abbandono di Roma nell’era Raggi. Quasi un tragico segno al termine di cinque anni di incapacità, di incompetenza, in sostanza cinque anni di grillismo. Una ulteriore ferita nel cuore di Roma. Ora andrà via tra le macerie questa gente che ha devastato la Capitale. La cronaca ci costringe a ribadire un concetto da confermare in qualsiasi ora e in qualsiasi momento”.

    Rosati: “Il Ponte era in uno stato di degrado e abbandono”

    Raffaella Rosati, candidata al comune di Roma di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che nei mesi scorsi come consigliera dell’VIII Municipio aveva presentato un atto di risoluzione che chiedeva la messa in sicurezza del Ponte di Ferro in quanto “anche secondo i cittadini che lo percorrevano quotidianamente, si trovava in uno stato preoccupante di degrado e abbandono. Purtroppo però il municipio non fece nulla”. La Rosati ha poi rincarato la dose sottolineando che ancora non si è a conoscenza se “il disastro sia stato innescato da un incendio partito dalle tendopoli che insistono sotto il ponte o se sia scaturito da cavi e condotte che corrono lungo il ponte. Di certo c’è solo un incendio catastrofico dovuto all’inerzia e all’incuria di Municipio VIII e Campidoglio”.

    Alle ore 12 l’affluenza alle amministrative era al 12,67%, rispetto alla precedente tornata elettorale, nella quale si votava in una unica giornata, che era stata del 18,65%. Tutta la campagna elettorale si è giocata su fatti di cronaca, alcuni dei quali giudiziari, che hanno coinvolto i vari partiti e causato reazioni degli stessi.

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