Raphael Gualazzi, mio viaggio tra capolavori della canzone

Giu 10, 2022

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    Un ‘Bar del Sole’ con un menù alla carta fatto di canzoni che raccontano un mondo. E’ una sorta di Giro d’Italia, ma con il ritmo di una tappa per soli amatori che si godono borghi e paesaggi, alla riscoperta di ritmi e testi della canzone d’autore, quello che Raphael Gualazzi fa con il nuovo album, intitolato proprio ‘Bar del Sole’ (omaggio a quel Caffè del Sole di Urbino dove il pianista e cantautore ha cominciato a suonare in pubblico) e in uscita oggi. Una carrellata di canzoni reinterpretate con lo zampino e la coproduzione di Vittorio Cosma, compagno di viaggio e sperimentazione. Da ‘Amore caro, Amore Bello’ fino a ‘Cosa Sarà’, passando per ‘Se perdo anche te’, ‘Centro di gravità permanente’ e tutte le altre in scaletta, Gualazzi esplora e rivede a modo suo capolavori della canzone d’autore. “La scelta dei brani – ha raccontato Raphael Gualazzi – è stata fatta cercando soprattutto quei testi che rappresentassero le atmosfere che stiamo vivendo e che parlano di incertezza e disagio rispetto a tante questioni, dall’ambiente alla pandemia passando per la guerra. E’ stata fatta una scelta molto significativa”. Tanti i suoni e i salti dimensionali attraverso atmosfere diverse che portano da un brano all’altro, frutto di una produzione che ha volutamente viaggiato a briglia sciolte, o quasi.
    “A livello musicale ci siamo sbizzarriti – ha spiegato Gualazzi – perché Vittorio Cosma, oltre ad essere un bravissimo produttore, è anche un ottimo pianista e tastierista. Ci siamo trovati a parlare la stessa lingua ed è stato molto bello esplorare diversi mondi musicali insieme. Alcuni brani li abbiamo proprio trasportati verso dimensioni opposte rispetto al loro originale”. Tra musiche e parole, anche qualche collaborazione pensata in funzione della reinterpretazione di canzoni che appartengono all’immaginario della più grande musica italiana. E allora ‘Senza Paura’ è cantata in duetto con Margherita Vicario, ‘Pigro’, di Ivan Graziani, con il figlio Filippo e con la musica dei Funk Off, e ancora, ‘Arriva la bomba’, con il Trio Bobo e ‘Cosa sarà’, di Lucio Dalla, è affidata anche alla voce di Filippo Timi. La scaletta di ‘Bar del Sole’ passa anche da ‘Se perdo anche te’, successo italiano di Gianni Morandi ispirato al successo americano ‘Solitary Man’, da Franco Battiato con la sua ricerca, oggi attualissima, di un ‘Centro di gravità permanente’. E poi ancora Mogol-Battisti con ‘Arrivederci a questa sera’, ‘Arriva la bomba’, portata al successo da Johnny Dorelli e ‘Bimba se sapessi’, celebrazione di Raphael al contributo di Sergio Caputo al jazz italiano. Di Jimmy Fontana, marchigiano come Gualazzi, è ‘il Mondo’, qui in una versione ricercatissima dove il mondo si ‘sente’ tutto, grazie all’inserimento di un vociare di persone (“come se stessimo passando con un treno in un centro abitato potendo ascoltare quello che le persone si dicono nelle case” dice Gualazzi). “L’album è guidato anche da un fil rouge fatto di leggerezza – ha spiegato il pianista e cantautore – vista come quella sensazione che tutti quanti vorremmo sentire in questo periodo storico”. Dal vivo, le canzoni di ‘Bar del Sole’ suoneranno in occasione di un tour in versione acustica e in formato trio, con partenza dalla Casa del Jazz di Roma il 17 giugno e chiusura al Teatro Duse di Bologna il 13 ottobre. (ANSA).


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