Ravenna Festival, Sacra rappresentazione su San Francesco

Giu 18, 2022

  • Condividi l'articolo

    (ANSA) – RAVENNA, 18 GIU – Per tutta la prossima settimana,
    dal 20 al 26 giugno alle 19.30 nella Basilica di San Vitale,
    Ravenna Festival ospiterà il debutto della rappresentazione
    sacra ‘Transitus. Il cielo di Francesco’, commissionata a uno
    dei più interessanti compositori del panorama italiano ed
    europeo, Cristian Carrara.
        Continua in questo modo quella vena di spiritualità, di
    attrazione e di attenzione per la dimensione sacra
    dell’espressione artistica che da sempre ha percorso la
    programmazione della manifestazione ravennate. Nella
    straordinaria luce dei mosaici di San Vitale, affidata alla voce
    del baritono Clemente Antonio Daliotti, all’ensemble vocale Ecce
    Novum diretto da Silvia Biasini e a quello strumentale Tempo
    Primo, insieme ad Andrea Berardi all’armonium, la nuova
    composizione farà splendere nuova luce sulla figura di San
    Francesco.
        La partitura si dipana infatti su testi della tradizione
    francescana (dalla Leggenda Maior e dalla Leggenda Minor di
    Bonaventura da Bagnoregio per la biografia e frammenti dalle sue
    tante preghiere) selezionati dallo stesso Cristian Carrara per
    ricreare appunto il “transitus”, il momento della morte del
    Santo di Assisi. Del resto, quel momento particolare è
    tradizionalmente rievocato da un vero e proprio ufficio
    liturgico, costituito da un corpus di canti gregoriani che si è
    consolidato subito dopo la sua morte e che ancora oggi i
    francescani cantano. Ed è a partire da esso che Carrara ha
    elaborato la propria partitura, differenziando stilisticamente e
    linguisticamente gli “attori” della rappresentazione: da una
    parte il latino del coro dei frati più legati al modello
    gregoriano, dall’altra il volgare del protagonista, Francesco,
    con una scrittura vocale nuova.In un gioco di rimandi musicali
    che si sostanzia poi nel gesto e nell’azione, perché, come
    spiega Cristian Carrara, “il mio desiderio non era produrre una
    partitura staccata dal contesto sacro e devozionale e da
    eseguire in concerto, ma integrare la scrittura musicale
    all’elaborazione di una vera e propria sacra rappresentazione,
    recuperando un cerimoniale fatto di gesti simbolici e movimenti
    in costume che potessero dare nuova vita a questa liturgia”.
        (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • La Corte Suprema targata Trump cambia l’America

    La Corte Suprema targata Trump cambia l’America

     La Corte Suprema targata Donald Trump riscrive la storia dell'America e manda in pensione il diritto all'aborto, regalando ai conservatori una vittoria che agognavano da anni. Lo fa fra le proteste, le critiche e il crescente scetticismo degli americani: solo...

    Nel mirino dei ‘saggi’ anche voto, clima e nozze gay

    Nel mirino dei ‘saggi’ anche voto, clima e nozze gay

    Non solo l'aborto e le armi. Con una Corte suprema dominata da una maggioranza di sei giudici conservatori - di cui tre nominati da Donald Trump - sono a rischio altri diritti e valori fondamentali, dal clima alla religione e al voto. Il nuovo banco di prova...