Recovery Fund: Svimez, con 34% spesa ordinaria al Sud Pil crescerà di più

(ANSA) – ROMA, 08 SET – “Ogni euro speso al Sud in utility genera un valore aggiunto del 20-23% al Centro Nord” grazie all’aumento della domanda interna. Lo ha detto il direttore di Svimez Luca Bianchi in audizione alla Camera sul Recovery Fund sottolinenado che abbandonare il modello storico della spesa ordinaria al Sud (solo al 20-22% e penalizzante rispetto al centro- nord) crea vantaggi economici per tutto il Paese. Il nuovo modello di spesa riparametrato al numero della popolazione, introdotto dalla legge De Vincenti, ma al momento non ancora applicato, porterebbe al 34% la quota di spesa destinata al Mezzogiorno.

Svimez ha analizzato gli effetti dell’uso dei 77 miliardi a fondo perduto del Recovery Fund usati secondo i diversi parametri. Usando il parametro storico del 22% al Sud e il 78% al Centro Nord, l’impatto sul Pil sarebbe di +3,99% a livello nazionale, di cui +4,3% al Centro Nord e +2,7% al Sud.

Con una spesa al 34% al Sud e il restante 66% al Centro Nord il Pil Nazionale salirebbe a 4,38% con un +4,0% al Centro Nord e un +5,5% al Sud. “Bisogna cambiare il modello di spesa pubblica, nell’ottica dell’interesse nazionale, risolvendo i nodi strutturali permetterà di incidere sul tasso di crescita complessiva del paese” ha concluso Bianchi. 


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