Reflui nel fiume Alcantara: 12 indagati, anche ex sindaco

Giu 15, 2022

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    (ANSA) – CALATABIANO, 15 GIU – Avrebbero “sversato,
    deliberatamente e per anni, i reflui non adeguatamente depurati
    derivanti dagli impianti di depurazione del Comune di
    Calatabiano, tra l’altro privi di autorizzazione, cagionando la
    compromissione microbiologica e l’inquinamento delle acque del
    fiume Alcantara e del torrente Minissale”. E’ l’accusa
    contestata dalla Procura di Catania a dodici persone indagate, a
    vario titolo, per inquinamento ambientale, smaltimento illecito
    di rifiuti, getto pericoloso di cose, danneggiamento aggravato
    di cosa pubblica, falso ideologico commesso da persone esercenti
    un servizio di pubblica necessità, omissione d’atti d’ufficio e
    depistaggio.
        Gli avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Guardia
    costiera di Riposto e Catania a un ex sindaco di Calatabiano, a
    dipendenti del Comune, sia di livello dirigenziale che
    esecutivo, e a consulenti tecnici di parte e legali
    rappresentanti delle Società che, nel corso degli anni, erano
    incaricate di gestire gli impianti di depurazione a servizio
    dell’Ente locale. Le indagini hanno riguardato la salvaguardia
    del delicato ecosistema del fiume Alcantara le cui acque
    sfociano direttamente in mare.
        Dalle indagini, allo stato attuale del procedimento, secondo
    la Procura di Catania sarebbe emerso che “i pubblici ufficiali
    comunali, incaricati del servizio, omettevano di adottare tutte
    le azioni necessarie atte a garantire l’effettivo funzionamento
    degli impianti, pur consci che, in tale maniera, venivano
    immessi nel fiume Alcantara – e quindi nelle acque del mare
    destinate alla pubblica balneazione – reflui che contenevano
    parametri di batteri fecali altissimi, ben oltre i limiti
    previsti per legge, provocando un serio rischio per la salute
    pubblica e l’ambiente”. La Procura ritiene inoltre “particolarmente significativo” il presunto “tentativo di alcuni
    indagati di ostacolare e sviare l’indagine mediante espedienti e
    reiterate manomissioni ai due depuratori, alle condotte fognarie
    e all’impianto idrico comunale, al fine di alterare gli esiti
    degli accertamenti in corso”. (ANSA).
       


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