Regio Torino ALive, concerto d’archi anche su Ansa.it

(ANSA) – TORINO, 16 DIC – Appuntamento con RegioALive, i
concerti in streaming del Teatro Regio all’ora dell’aperitivo
venerdì 18 dicembre, alle ore 18 anche su Ansa.it nell’ambito
del progetto ANSA per la Cultura. Protagonista l’Orchestra
d’Archi Teatro Regio Torino, diretta da Andrea Mauri, che esegue
la Sinfonia per archi n. 10 di Felix Mendelssohn-Bartholdy,
l’Intermezzo da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, Sospiri
op. 70 di Edward Elgar e l’Adagietto dalla Quinta Sinfonia di
Gustav Mahler.
    Il concerto rientra nell’iniziativa #apertinonostantetutto,
lanciata dall’Anfols e alla quale hanno aderito le Fondazioni
lirico-sinfoniche italiane, che prevede una ricca stagione in
streaming dai siti web e dalle pagine Facebook dei Teatri,
nonché sulla web tv dell’Anfols (anfols.it/webtv) e sul sito
dell’ANSA (ansa.it).
    RegioALive è possibile grazie alla partnership di Intesa
Sanpaolo. Tutti gli streaming sono realizzati in collaborazione
con il Consorzio TOP-IX. Gli otto concerti sono disponibili sul
sito del Teatro Regio per chiunque desideri rivederli e
riascoltarli.
    Composta dal quattordicenne Felix Mendelssohn-Bartholdy, la
Sinfonia per archi n. 10 in si minore testimonia appieno la
felice condizione del giovane maestro. In Cavalleria rusticana
il celeberrimo Intermezzo sinfonico che divide a metà l’atto
unico di Mascagni, seduce l’ascoltatore grazie allo struggente
afflato emotivo con cui tratteggia un’oasi lirica prima del
compiersi della tragedia. La stessa sorte tocca a un brano del
grande sinfonismo mahleriano d’inizio Novecento come l’Adagietto
per arpa e archi della Quinta Sinfonia di Mahler, antologizzato
da Luchino Visconti per effetto del suo impiego nel film Morte a
Venezia. Infine il breve adagio per archi e arpa Sospiri,
scritto nei mesi immediatamente precedenti allo scoppio della
Grande Guerra, suggerisce nel titolo italiano (pensato in
origine alla francese, Soupir d’amour) una visione atmosferica
in cui la soavità del fluire melodico è ancora fondamentale, ma
su cui incombono già oscuri presagi. (ANSA).
   


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