Regione. Giustizia. Morrone a Cartabia: tre priorità, riforma magistratura onoraria, polizia penitenziaria, equo compenso

Giustizia. Morrone a Cartabia: tre priorità, riforma magistratura onoraria, polizia penitenziaria, equo compenso.

Roma, 15 marzo. “Sono tre i temi, tra quelli riguardanti la giustizia da affrontare prioritariamente, che ho sottoposto oggi al ministro Marta Cartabia durante l’audizione in commissione Giustizia alla Camera. Si tratta di tre riforme non più eludibili: quella della Magistratura onoraria, quella della Polizia penitenziaria e quella della disciplina dell’equo compenso”.
Così in una nota il parlamentare della Lega Jacopo Morrone:
“Sull’urgenza della riforma della Magistratura onoraria crediamo non possano esserci perplessità. Abbiamo letto in articoli di stampa che per i magistrati onorari potrebbe avvicinarsi la stabilizzazione, ma che prima il ministro vuole attendere il pronunciamento della Corte costituzionale. Questo sarebbe l’obiettivo principe richiesto dalla categoria, a cui si devono comunque aggiungere altre legittime richieste, come il diritto alle ferie, alla malattia, alla maternità, al Tfr e ad un trattamento economico equivalente a lavoratori che svolgono funzioni analoghe. Il secondo nodo da risolvere senza ulteriori rinvii è la riforma del Corpo della Polizia penitenziaria che dovrebbe prevedere, tra l’altro, l’inserimento in ruolo di medici e psicologi anche con l’obiettivo di contrastare il tragico fenomeno dei suicidi tra gli operatori della Polizia penitenziaria. Altro punto quello dell’equipaggiamento con dotazioni più moderne, come bodycam e taser. Infine si dovrebbe prevedere un’ulteriore riflessione sulla norma relativa al reato di tortura per definire modalità operative d’intervento del personale di polizia penitenziaria. Si presenta infatti il rischio concreto che si utilizzi questo mezzo strumentalmente per intimidire e minacciare agenti che svolgono onestamente il proprio lavoro. Pur mantenendo saldo il principio che chi commette un reato deve essere sanzionato, non possiamo sottrarci dal dovere di garantire al personale della Polizia penitenziaria l’appoggio e il sostegno dello Stato e del Ministro della Giustizia. Urgente, infine, anche il tema dell’equo compenso con l’obiettivo di valorizzare l’attività dei professionisti che hanno un peso importante e un ruolo fondamentale nella nostra società. Ho ricordato al ministro che è già stato incardinato in commissione Giustizia un progetto di legge in materia di cui sono primo firmatario. Chiediamo un autorevole parere da Cartabia e il suo sostegno perchè l’Iter del provvedimento proceda su binari sicuri e veloci”.

Ufficio Stampa Lega Romagna