REGIONE. MONTEVECCHI (LEGA ER): “INACCETTABILE CHE LA SINISTRA PARAGONI UNGHERIA E POLONIA ALLA TURCHIA. CRITICITÀ DELLA CONVENZIONE DI ISTANBUL È L’IDENTITÀ DI GENERE”

Nov 18, 2021

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    BOLOGNA, 18 NOV – “Inaccettabile che in Regione la sinistra cerchi di mettere sullo stesso piano l’Ungheria e la Polonia alla Turchia di Erdogan, atto mistificatorio fuori dalla realtà. Noi, come Polonia e Ungheria, siamo critici sulla Convenzione di Istanbul perché sposa il concetto dell’identità di genere”. Così il consigliere regionale, nonché referente del Dipartimento “Famiglia e Valori Identitari” della Lega Romagna, Matteo Montevecchi, commenta la risoluzione presentata dalla maggioranza a prima firma del Consigliere Regionale Roberta Mori, che verrà trattata oggi in Commissione Parità.

    “Dispiace constatare che spesso dietro gli atti presentati dalla sinistra si celi una volontà non troppo nascosta di strumentalizzare. È un modus operandi che non riusciamo a tollerare” accusa l’esponente del Carroccio, che aggiunge: “Si è persa l’ennesima occasione per esprimere in modo unanime una posizione critica e di condanna nei confronti di ciò che sta accadendo, da tempo, in Turchia. Notiamo però che non era questo l’intento di chi ha pensato, progettato e portato in Commissione la risoluzione che affronteremo oggi”.

    “La sinistra nella risoluzione addirittura dichiara che in paesi membri dell’Unione Europea come Polonia e Ungheria, starebbero prendendo forza posizioni ostili all’impegno di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne. Nulla di più falso – sottolinea il leghista e prosegue – è vero, invece, che il Parlamento ungherese ha votato contro la ratifica della Convenzione di Istanbul e che la Polonia ha annunciato l’intenzione di uscirne. Ma lo hanno fatto per un preciso motivo ampiamente spiegato e al contempo manipolato dalla sinistra europea prima, dalla sinistra italiana poi e da quella regionale quest’oggi. Il tentativo della sinistra di voler parificare l’Ungheria e la Polonia alla Turchia e di metterle impropriamente sullo stesso piano è inaccettabile ed è il perno di questa risoluzione”.

    “Ribadiamo anche noi, come Polonia e Ungheria, che la Convenzione di Istanbul abbia delle criticità relative all’introduzione dell’identità di genere, quel concetto per cui uno non sarebbe più maschio o femmina in base al suo inconfutabile dato naturale, ma in base a ciò che si sente di essere al momento, potendo scegliere tra una vastità di generi in continua crescita e che sappiamo si traduce nell’indottrinamento nelle scuole e non solo” rimarca il leghista.

    “Trovo curioso che qualcuno si accorga solo ora dei problemi presenti in Turchia. Da anni denunciamo come il “Sultano” Erdogan stia plasmando il Paese a sua immagine e somiglianza e i suoi legami con il movimento integralista dei Fratelli Musulmani. Come da anni è storica la battaglia della Lega contro l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. Non penso che la sinistra possa dire proprio la stessa cosa. Noi non abbiamo bisogno di lezioni” conclude Montevecchi.

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