Regione. Variante brasiliana 50enne ricoverato in Terapia intensiva. Intanto i Comuni limitrofi bussano a San Marino per lo Sputnik

Ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale “Morgagni Pierantoni” di Forlì dopo essere risultato positivo alla variante brasiliana del Covid-19. Lo scorso 12 marzo il laboratorio unico di Pievesestina di Cesena aveva isolato il primo caso della temuta variante, ma le condizioni del paziente, un 50enne forlivese, non sembravano tanto gravi come invece si sono rivelate. Dopo alcuni giorni nel reparto di Malattie Infettive, è stato deciso invece il  suo trasferimento di Terapia Intensiva. Intanto c’è chi bussa alla Repubblica di San Marino. La “necessità di aprire nel più breve tempo possibile un corridoio vaccinale diretto con la Russia” è alla base della missiva inviata dai sindaci di Coriano, Domenica Spinelli, e San Leo, Leonardo Bindi, al governo del Titano per il risultato ottenuto in merito alla campagna vaccinale con lo Sputnik. Da “vicini di casa” confinanti, benché di Stati diversi, «siamo a chiedere un incontro per valutare quali possibilità mettere in campo, nell’ipotesi in cui l’Europa ritardasse ulteriormente l’approvvigionamento dei vaccini. Siamo consapevoli del fatto che San Marino non potrebbe trattare né con l’Italia né con le Regioni, tuttavia riteniamo che l’incontro potrebbe costituire un’importante opportunità, certamente in termini sia conoscitivi che sollecitatori, perché certi che l’incontro possa far comprendere al nostro Paese l’importanza del coraggio e della necessità di aprire nel più breve tempo possibile un corridoio vaccinale diretto con la Russia”. Infine la richiesta di estendere la vaccinazione ai frontalieri.