• Renzi attacca Conte e la “figurina” Scarpinato: ecco cosa ha detto 

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    Conte è un irresponsabile che usa un linguaggio di minaccia“. Matteo Renzi ha replicato senza mezzi termini alle discutibili parole di sfida che il capo dei Cinque Stelle gli aveva riservato. Con un linguaggio da gradasso, infatti, il leader grillino aveva invitato il fondatore di Italia Viva a presentarsi senza scorta per parlare ai cittadini della sua contrarietà al reddito di cittadinanza. Quel tono provocatorio aveva irritato e non poco il senatore fiorentino, da quale oggi è arrivata una risposta piccatissima.

    Quello che non posso accettare è che un ex premier di a un altro ex presidente del consiglio di venire senza scorta. Ma che vuol dire? Mi deve menare? Oggi ci sono decine di agenti della polizia e dei carabinieri che sono stati costretti a presidiare questo territorio…“, ha affermato Matteo Renzi conversando con i giornalisti a margine di un suo odierno incontro elettorale a Palermo. E ancora: “Se ci fosse stato un pazzo che metteva le mani addosso a un ex premier, sobillato da un altro ex premier, tutto il mondo parlava di noi. Allora abbiamo dovuto costringere le donne e gli uomini delle forze dell’ordine a lavorare qui, anziché sui veri obiettivi“.

    Col tono di chi non intende soprassedere a certe provocazioni, il leader di Italia Viva ha poi rincarato la dose ed è andato all’attacco del capo pentastellato. “Conte è un irresponsabile che usa un linguaggio di minaccia. Se vuole fare un dibattito sul reddito di cittadinanza facciamolo. Io dico le mie cose, lui le sue. Ma dire di venire senza scorta… vi rendete conto della meschinità? Io credo che Conte sia un uomo mediocre e sono pronto a discutere di quello che fa“, ha aggiunto il senatore fiorentino, arrivando ad accusare l’ex avvocato del popolo di aver utilizzato un linguaggio “di stampo Minatorio e, persino, politico-mafioso”“.

    La controffensiva di Renzi si è poi spostata sul piano strettamente politico. Il leader di Italia Viva, infatti, ha stroncato con parole durissime la candidatura coi 5S dell’ex procuratore generale presso la Corte d’Appello di Palermo, Roberto Scarpinato. Proprio nel capoluogo siciliano, per l’occasione blindatissimo dalla polizia, Renzi ha affermato: “Io quando penso a Roberto Scarpinato penso alle pagine di Luca Palamara, il sistema Montante, le raccomandazioni. Noi non prendiamo lezioni di antimafia da chi come Roberto Scarpinato ci cela il suo rapporto con Montante e siamo costretti a leggerlo sul libro di Palamara. Noi non prendiamo lezioni da queste persone ma dai tanti uomini e donne delle forze dell’ordine, dell’associazionismo che tengono accesa la fiamma dell’antimafia a 30 anni dalla strage di Capaci“.

    Un attacco diretto, nell’ambito del quale Renzi ha poi aggiunto: “Per combattere l’illegalità non si prendono le figurine come fa Conte ma se le si prendono almeno devono funzionare. Scarpinato non ha mai risposto alle pagine Palamara e fa a noi la morale dal palco della festa del Fatto Quotidiano? Questo è il moralismo dei senza morale“.


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