Rimini. 48° Campionato Italiano Indoor Tiro con l’Arco Fiera di Rimini, 11-14 marzo 2021

IL BILANCIO DEGLI ORGANIZZATORI (ARCO CLUB RICCIONE): “ORGOGLIOSI
CHE DOPO TANTI SFORZI TUTTO SIA ANDATO PER IL MEGLIO. E MOLTO FELICI
PER IL TITOLO DI CLASSE CONQUISTATO DALLA NOSTRA SQUADRA RAGAZZE
E PER GLI ARGENTI DI ANA MORGAGNI E DI FRANCESCO GREGORI NEGLI JUNIOR”

 

La consapevolezza delle tante difficoltà affrontate, ma anche e soprattutto l’orgoglio per essere riusciti a rispettare appieno il programma pur con le complicazioni derivanti dal protocollo e dalle misure di sicurezza anti-Covid (la manifestazione è stata rinviata di un mese dalla federazione rispetto alla data tradizionale), a cui si aggiunge la soddisfazione per i brillanti risultati ottenuti dai giovani del proprio vivaio. Vanno in archivio con un mix di sentimenti insomma, anche per gli organizzatori locali, i 48esimi Campionati Italiani indoor di tiro con l’arco, andati in scena da giovedì 11 a domenica 14 marzo alla Fiera di Rimini (padiglioni B5 e D5) e che rimarranno impressi nella memoria come un’edizione del tutto particolare.

“La situazione determinata dall’emergenza sanitaria ha comportato una serie di variazioni regolamentari e nel format della manifestazione per poterla disputare, che hanno messo a dura prova la macchina organizzativa ormai collaudata – riconosce in sede di bilancio Andrea Bertolino, dirigente dell’Arco Club Riccione, che ha organizzato l’evento in sinergia con il comitato regionale Fitarco presieduto da Lorenzo Bortolamasi – Proprio grazie all’esperienza accumulata nel corso degli anni e ad una struttura che non ha rivali come la Fiera di Rimini siamo comunque riusciti a condurre in porto i Campionati in massima sicurezza. Questo ha significato però svolgerli a porte chiuse, quindi senza pubblico e anche senza gli stand di operatori del settore che caratterizzano di solito questo appuntamento in cui si ritrova la grande famiglia dell’arceria italiana. Inoltre la necessità di garantire il distanziamento sociale ha fatto sì che le giornate di gara per gli Italiani diventassero quattro anziché le due tradizionali, costringendoci a rinunciare all’Italian Challenge, la gara internazionale a coppie miste che in sei edizioni aveva visto crescere costantemente il numero di partecipanti, fino al record del febbraio 2020 con 520 arcieri iscritti. Se si considera con gli atleti viaggiano di solito tecnici e accompagnatori personali, si capisce come si tratti di un evento di rilievo anche in termini di presenze negli alberghi della nostra città, con importanti ricadute anche di natura economica in un periodo di bassa stagione turistica. Ecco perché abbiamo tutte le intenzioni di riproporlo già dal 2022: abbiamo confermato la nostra disponibilità alla Federazione ad ospitare di nuovo i Campionati indoor, sperando naturalmente che l’emergenza coronavirus sia stata superata e si possa tornare al format degli anni passati, vincente per una serie di ragioni”.

 

A ripagare degli sforzi, però, lo spettacolo e l’alto livello tecnico delle giornate di gara a RiminiFiera, che hanno visto ritoccare ben tre primati mondiali (uno anche europeo) e brillare le stelle della Nazionale azzurra, che direttamente dalla Romagna sono partite poi per Porec (Croazia) per l’European Grand Prix, prima tappa nel percorso di avvicinamento alle Olimpiadi di Tokyo. E soprattutto, per i dirigenti e tecnici dell’Arco Club Riccione, gli ottimi risultati conseguiti dai propri giovani atleti proprio in divisione olimpica: Francesco Gregori con 577 punti ha ottenuto l’argento in categoria Junior alle spalle di Federico Novati (Arcieri La Sorgente, 585), qualificandosi anche per le sfide ad eliminazione diretta per gli Assoluti individuali (ammessi i migliori 16 arcieri dopo le 60 frecce di Ranking Round), stessa medaglia per Ana Morgagni (545 punti, appena uno in meno dell’abruzzese Flavia Trabucco) nella categoria Ragazzi femminile, dove la società della Perla Verde con 1471 punti ha conquistato il titolo di classe a squadre grazie al trio composto dalla stessa Morgagni, Lea Fehervari e Rebecca Pecci.

“Ci sentiamo di fare davvero i complimenti ai nostri giovani portacolori per questi bei risultati che impreziosiscono l’edizione 2021 dal nostro punto di vista, così come agli altri atleti che si erano qualificati per i Tricolori, sempre in divisione olimpica. Segno che il lavoro che stiamo portando avanti sulle nuove leve sta dando buoni frutti. E non è facile né scontato in uno sport come il tiro con l’arco che non gode di grande visibilità mediatica, se non in occasione delle Olimpiadi. Ecco, dopo l’exploit di Marco Galiazzo, oro individuale ad Atene 2004, e il titolo olimpico a squadre a Londra 2012 con lo stesso Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli, un grande risultato ai prossimi Giochi di Tokyo – l’auspicio di Bertolino, recentemente eletto anche nel Consiglio del Comitato regionale Fitarco – sarebbe un toccasana per il movimento”.

 

Proprio in tema di giovani, le attenzioni dell’Arco Club Riccione si spostano ora sul Trofeo PinocchioFase Regionale Emilia Romagna, in programma sabato 5 giugno nella Perla Verde dove si daranno appuntamento ragazzi e ragazze nati tra il 2008 e il 2011, con in palio la qualificazione alla finale nazionale in programma poi ad Abano Terme il 26 e 27 giugno.

Nata nel 1974 con la denominazione di Giochi della Gioventù, dal 2009, dopo un accordo tra la Federazione Italiana Tiro con l’Arco e la Fondazione Collodi, questa competizione riservata ai giovani arcieri prende il nome dal famoso burattino di legno. E’ proprio in questa manifestazione che sono cominciate le carriere agonistiche di alcuni dei più grandi atleti della arceria italiana, come ad esempio i campioni olimpici Marco Galiazzo e Michele Frangilli.